La teoria ed i livelli di azione reazione di Alan Andrews

Alan Andrews in occasione dei suoi corsi di Azione-Reazione diceva “…..se i trader capissero anche soltanto questo metodo potrebbero diventare milionari.

Ho iniziato a studiare questo metodo di Azione-Reazione dal libro di Patrick MikulaSistemi di analisi tecnica basati sulle trend line“. Un libricino piccolo, ma ricco di tante ottime informazioni. Grazie a Trading Library è possibile acquistare la versione in italiano.

Citazione Alan Andrews 1Il bello di questa teoria e che trova riscontro con il comportamento del mercato, nella maggior parte dei casi. Tuttavia non è facilissima da utilizzare, sopratutto perché durante la configurazione dei livelli di azione reazione, si può facilmente cadere in errore.

I livelli devono essere tracciati studiando il passato recente, quindi le oscillazioni più recenti, per poi proiettare nel futuro i possibili punti pivot. Su questi punti è possibile studiare opportunità di breve o lungo periodo, in base al time frame utilizzato. Quindi si tracciano i livelli e poi dopo si valuta il comportamento del mercato, se il livello viene rispettato allora è possibile iniziare a ragionare sul tipo di opportunità che si ha di fronte.

La Teoria di Alan Andrews si basa sul fatto che il mercato tende a ripetere comportamenti passati. Pertanto in determinati casi, le oscillazioni future diventano prevedibili. Tuttavia non sempre si trova riscontro tra i livelli ed il comportamento del mercato, anche se lo stesso Andrews spiega che solo quando si trova riscontro, si può avere tra le mani qualcosa di forte e di affidabile.

Uso questa tecnica da tempo e la studio ancora sapendo che c’è ancora molto da imparare. E’ sicuramente una materia affascinante che merita un profondo studio, continuato nel tempo. Conto di scrivere ulteriori articoli sulla teoria di Andrews in questa sezione, per fornire anche esempi tecnici e riflessioni.

Vediamo come funzionano i livelli di azione reazione di Andrews e come possono essere impiegati

In pratica Andrews spiegava che il mercato tende a ripetere oscillazioni simili a quelle passate. Pertanto in presenza di una determinata azione, ci sarà una reazione in parte prevedibile.

Si parte da un punto centrale. Si traccia una trendline centrale e in base alle oscillazioni passate si tracciano altre trendline equidistanti. Successivamente utilizzeremo questi dati per replicare questo schema nel futuro. Vedrai che il mercato, un certo numero di volte, tenderà a rispettare i livelli di tale proiezione e questo consentirà di anticipare lo sviluppo delle prossime tendenze.

Ho avuto modo di rilevare che: Quando il mercato forma un pivot su un canale di azione reazione, al termine di una fase correttiva, tale contesto tende ad anticipare lo sviluppo di un nuovo segmento di trend.

Mentre quando il mercato configura una chiusura giornaliera o settimanale, oltre un canale di azione-reazione, il mercato tende a configurare una tendenza fino al raggiungimento del successivo massimo o minimo, in base al trend, del canale.

Una terza tecnica si basa sui pivot, quando il mercato continua a rispettare il canale, formando una tendenza, all’interno di un canale di azione-reazione.

Adesso mi rendo conto che tutto questo potrà risultare parecchio complicato, nella pratica non lo è. Sono tecniche facili da applicare, però è necessaria una certa dimestichezza, nella definizione dei livelli. Inoltre è preferibile vedere come si applicano le tecniche, prima di cercare di applicarle partendo da una semplice descrizione. Questo è un argomento che trattiamo nel corso ADV2 del progetto Fx University e da queste tecniche mi dedico insieme agli studenti a creare metodi di trading verticali e poi strategie di trading.

Autore

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.
2 Risposte
  1. christian

    Ciao Stefano…. mi sono divorato il libro di Patrick Mikula ( e lo rileggo ancora e ancora)… bellissimo… pero’ mi domando fra i 3 metodi dell’azione -reazione, quale è il piu conveniente da usare?

    1. Sicuramente la cosa migliore da fare è studiare il proprio metodo utilizzando la base fornita da Andrews. Per esempio la forca può essere utilizzata in diversi modi e in diversi contesti. Tali condizioni le studio e le divido per creare singoli piani, perché i contesti e le reazioni sono identificabili come anche i comportamenti. Ciao

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.