Approccio al trading

Come migliorare il trading sfruttando le 3 leve più importanti

Come migliorare il trading sfruttando le 3 leve più importantiIl business del trading deve essere costruito su basi solide. Per fare un buon lavoro è necessario un quadro completo per comprendere i processi e le leve da sfruttare per realizzare risultati in modo sistematico e con un rischio basso.

3 sono le leve che utilizzo e sul quale baso il mio approccio al trading. La leva del tempo, la leva del rischio e la leva del capitale. Infine mi occupo di mantenere alto il livello qualitativo del lavoro, attraverso un’accurata selezione delle opportunità di trading. Di recente in relazione alle strategie di trading ho scritto un articolo sulle 3 leve.

Il business del trading si basa su una gestione puntuale del rischio, in relazione al tempo. Grazie a questa gestione è possibile costruire un trading con un rischio basso, che lavora con poche operazioni e produce ampi profitti ogni anno.

Il trading per essere profittevole non deve richiedere tanto lavoro

Non veniamo pagati in base al numero di operazioni, piuttosto in base al livello qualitativo che siamo in grado di produrre. Una buona strategia di trading deve consentire un buon trading, poco rischioso e con poche operazioni. Il rischio totale di una strategia di trading deve essere calcolato in base al rischio di una singola posizione, ma anche in base al numero di operazioni totali, necessarie nel corso dell’anno, per giungere ad un risultato.

Ogni opportunità di trading porta con se un rischio, pertanto una strategia di trading che prevede tante operazioni nel corso dell’anno, espone il trader ad un rischio elevato. Inoltre tante operazioni significa tanto lavoro e nel trading non veniamo pagati in base alla fatica, ma in base al valore che siamo in grado di portare. Quindi non ha alcun senso lavorare tanto, è necessario porsi l’obbiettivo di lavorare bene.

Pertanto una strategia di trading deve, in linea di principio, consentire un profitto con poche opportunità nel corso dell’anno, poiché in questo modo è possibile mantenere elevato il livello qualitativo della gestione. Se il livello qualitativo della nostra applicazione resta ad un livello elevato, anche i risultati lo saranno di conseguenza. Inoltre con poche opportunità da gestire si lavora meno. Per perseguire questo obbiettivo è necessario migliorare le proprie capacità previsionali prima di tutto e poi migliorare le proprie capacità gestionali. (leggi per saperne di più: La regola d’oro di Van Tharp)

Come migliorare le proprie capacità previsionali per ridurre il numero di opportunità e aumentare il livello qualitativo del trading

Ogni strategia di trading richiede competenze di tipo previsionale e competenze di tipo gestionale. Prima di tutto si lavora per migliorare la selezione delle opportunità (competenza previsionale) attraverso una serie di tecniche. L’obbiettivo deve essere quello di selezionare adeguatamente l’opportunità, prima di giungere ad un setup (inserimento degli ordini). In questo modo è possibile ridurre il numero di opportunità e questo automaticamente riduce il rischio e le spese totali di una strategia di trading. Invece di gestire opportunità grossolane, si sceglie di lavorare solo su opportunità di migliore qualità.

La selezione delle opportunità che svolgo attraversa più livelli di controllo. Prima di tutto mi preoccupo di definire la direzione della tendenza primaria, per capire in che direzione va la maggior parte della liquidità. Dopo di ché scelgo il contesto strategico migliore, in grado di produrre una prospettiva di medio e lungo termine per le mie opportunità di trading.

Infine valuto sul time frame operativo (giornaliero o H4) l’opportunità di trading. Giunti a questo punto attendo la presenza di liquidità a supporto per iniziare il posizionamento di un setup o una condizione specifica per eliminare le opportunità infruttuose, prima di inserire gli ordini. Queste queste fasi, che ho riassunto brevemente, consentono di selezionare quasi meccanicamente le opportunità, prima di esporre un rischio e quindi iniziare una gestione.

Su trading view condivido periodicamente una serie di analisi per selezionare le migliori condizioni di mercato, che porteranno domani ad opportunità di trading di migliore qualità. In alcune analisi indico il contesto strategico ed in altre il contesto operativo.

La leva del rischio, per rischiare poco

Ogni volta che inseriamo un setup esponiamo un rischio che richiede una gestione. Tale gestione deve mirare a ridurre, nel corso della giornata, il rischio esposto. Per fare questo lavoro esistono diversi strumenti (lo stop a tempo, lo stop manuale, lo stop al 50%, il pagamento del rischio residuo, etc). Non è necessario in questo articolo spiegare tali strumenti, poiché l’obbiettivo è spiegare il corretto approccio al trading, per costruire il business senza errori o false aspettative.

Il lavoro del trader sta nel bilanciare rischio e tempo, per sfruttarne i vantaggi. Quando esponiamo un rischio, il tempo a disposizione è limitato. Quando invece il rischio viene ridotto o annullato, il tempo diviene un alleato.

Grazie alla gestione del rischio è possibile accedere alla leva del tempo. Senza una gestione adeguata il tempo diviene un nemico da contrastare faticosamente. Pertanto rischio e tempo sono due leve intimamente legate tra loro.

La leva del tempo, per realizzare ampi profitti

Una volta ridotto o annullato il rischio si inizia a sfruttare la leva del tempo. Grazie a questa leva è possibile attendere i tempi del mercato per far crescere i profitti, sfruttando le prospettive di medio e lungo termine delineate durante la fase di selezione dell’opportunità.

Sappiamo già che non tutte le opportunità gestite saranno in grado di produrre in profitto, ma sappiamo anche che questo non costituisce un problema. Grazie alla gestione infatti le opportunità infruttuose produrranno sempre spese di piccola entità, mentre le opportunità pienamente compatibili con il piano di trading, saranno in grado di produrre ampi e talvolta molto ampi profitti.

Il tempo in questo modo diviene un alleato poiché per far crescere i profitti, sono necessari giorni e talvolta settimane. Non è possibile attendere questi tempi con un rischio esposto e per questa ragione è possibile sfruttare la leva del tempo, solo dopo aver gestito il rischio. Chi matura questa capacità riesce a sfruttare le piene potenzialità del trading.

La leva del capitale, per guadagnare milioni

I grandi trader della storia sono stati capaci di sfruttare abilmente le 3 leve, per sfruttare ampie variazioni di mercato con rischi elevati. Tale approccio consente di generare grandi perdite velocemente o grandissimi profitti quando il mercato sviluppa ampie tendenze. Richard Dennis è stato un grande esempio da questo punto di vista, anche se, sia prima di lui, che dopo si sono visti grandi trader prosperare oltre ogni aspettativa.

La leva del capitale prevede l’utilizzo di un capitale elevato e non richiede un trading rischioso per generare ampi risultati. Con un piccolo capitale è necessario lavorare con un rischio medio/alto per generare ampi risultati. Infatti al contrario di quanto si possa pensare, lavorare con un piccolo capitale, richiede una maggiore preparazione, rispetto ad una gestione capitalizzata con un rischio basso.

In pratica per far crescere un piccolo capitale è necessario lavorare di più e con maggiore precisione. Mentre un trader con esperienza che dispone anche di un capitale, sarà in grado di generare ampi risultati senza tanto lavoro e senza troppo stress. Questo grazie all’impiego della leva del capitale.

I progetti di trading: Come spingere la leva del rischio e far correre la leva del tempo, per far crescere un piccolo capitale più velocemente

Ogni anno creo un Progetto di Trading per raggiungere un risultato. Stabilisco un capitale ed un obbiettivo, in base a tali parametri definisco una strategia di trading mirata per il raggiungimento del risultato, in un tempo definito (12 mesi o 24 mesi).

Nel corso degli anni alcuni progetti di trading sono andati a buon fine pienamente, mentre altri sono risultati infruttuosi, tuttavia grazie alla gestione del rischio è stato possibile assicurare spese limitate. Tutto questo lavoro è stato svolto con l’obbiettivo di capitalizzare più velocemente, per lavorare domani tra le rassicuranti braccia della leva del capitale.

In molti mi domandano “…ma quanto devo avere per iniziare a fare trading…”. Rispondo sempre che è possibile partire con un capitale anche limitato. Tutti siamo partiti con un capitale limitato, ma la vera limitazione viene posta dalla nostra formazione, non dal capitale. Una persona competente ha gli strumenti per far crescere un piccolo capitale, mentre un incompetente non riuscirà a realizzare un risultato neanche con il più cospicuo dei capitali. La domanda andrebbe posta in questi termini “…cosa devo studiare per realizzare i risultati che mi interessa ottenere…”.

Devi prima di tutto mettere a fuoco le tue esigenze, per poi costruire il trading come supporto per il raggiungimento dei tuoi obbiettivi. Il trading deve lavorare per te e non il contrario.

Stefano Mastria

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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