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NZD, Calendario Economico 9 agosto 2017: focus su tassi Nuova Zelanda

La giornata dell 9 agosto 2017 si prospetta piuttosto tranquilla, con pochi eventi in grado di influenzare il mercato. Il calendario economico, tuttavia, suggerisce un appuntamento importante per il NZD (dollaro della Nuova Zelanda): la decisione sui tassi di interesse della RBNZ (banca centrale neozelandese). Ecco, come al solito, eventi e stime degli analisti.

Ore 02.30. Fiducia dei consumatori in Australia. Australia Consumer Sentiment. L’indice, elaborato dalla società Westpac, misura l’opinione dei consumatori rispetto l’economia nel suo complesso. E’ frutto di una indagine realizzata su un campione di 1.200 persone. E’ un dato importante in quanto anticipa quello delle vendite al dettaglio. Un indice superiore allo zero o in crescita genera un impatto positivo sulla valuta; un indice inferiore allo zero o in diminuzione genera un impatto negativo. A luglio l’indice aveva fatto segnare lo 0,4; per quanto riguarda agosto gli analisti non si sono sbilanciati.

Ore 03.30. Indice dei prezzi al consumo della Cina. China CPI y/y. L’inflazione è un parametro di fondamentale importanza in quanto offre indizi sulla futura politica monetaria. Una inflazione più alta di quanto auspicato preannuncia una politica restrittiva e quindi genera un impatto (a lungo termine) positivo sulla valuta. Una inflazione più bassa di quanto auspicato preannuncia una politica espansiva e quindi genera un impatto negativo. Ad ogni modo, anche la Cina è alle prese con una inflazione troppo bassa. Da luglio 2016 a luglio 2017 i prezzi dovrebbero essere aumentati dell’1,5%, proprio come nei dodici mesi precedenti.

Ore 16.30. Scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti. US Crude Oil Inventories. Il dato, benché parziale (si riferisce alla sola produzione statunitense) è importante perché offre una panoramica dell’offerta di petrolio greggio. Il dato impatta sul prezzo del petrolio in maniera variabile, e a seconda delle esigenze. L’esigenza attuale è un calo dell’offerta. Gli Stati Uniti stanno facendo il proprio dovere, riducendo le scorte. Questa settimana, infatti, scenderanno di altri 2,8 milioni di unità (un calo quasi doppio rispetto la scorsa settimana).

Ore 23.00. Annuncio dei tassi di interesse della Reserve Bank of New Zealand. RBNZ Rate Statement. Con tutta  probabilità, la banca centrale neozelandese lascerà invariati i tassi all’1,75%, che per gli standard della RBNZ è una percentuale molto bassa, da piena politica monetaria espansiva. Pesano, infatti, i dati non soddisfacenti sull’inflazione e in particolare sui prezzi delle case. Il dato è atteso dagli analisti ma potrebbe generare, proprio come negli scorsi mesi, un deprezzamento del NZD.