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NZD, Calendario Economico del 7 febbraio 2018: focus su tassi neozelandesi

La giornata del 7 febbraio 2018 si preannuncia molto movimentata. Il calendario economico riporta molti eventi in grado di influire sul mercato valutario, e in particolare sull’NZD (dollaro della Nuova Zelanda). Il riferimento è alla dichiarazione dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of New Zealand. Ecco, come di consueto, un panoramica degli appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Ore 08.00. Produzione industriale tedesca. German Industrial Production. La produzione industriale è un dato importante in quanto offre una panoramica dello stato di salute dell’economia di un paese. Il dato relativo alla sola Germania è comunque impattante nei confronti dell’euro in quanto l’economia tedesca è la più forte del continente. Ovviamente, maggiore è la produzione, migliore è l’impatto sulla valuta di riferimento. Dopo il confortante dato di novembre (+0,4) la produzione tedesca è segnalata in calo: -o,4%.

Ore 10.00. Decisione sui tassi di interesse della Reserve Bank of India. RBI Rate Statement. Le deliberazioni di politica monetaria, e in particolare sui tassi di interesse, incidono in maniera pressoché diretta sui rapporti tra le valute, in quanto modificano la massa monetaria. Quando i tassi vengono aumentati, la valuta di riferimento si apprezza. Quando vengono diminuiti, la valuta si apprezza. L’India, a differenza della maggior parte dei paesi europei, e nonostante i recenti progressi, soffre di una inflazione troppo elevata. Per questo motivo, i tassi dovrebbero essere confermati al 6,00%.

Ore 16.30. Scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti. US Crude Oil Inventories. Negli ultimi anni, è stata richiesta a gran voce una riduzione dell’offerta, in modo da sostenere il prezzo del petrolio. L’Opec la richiede tutt’ora. Gli Stati Uniti, tuttavia, dopo aver prodotto tagli su tagli delle scorte, dovrebbe posizionarsi, almeno per questa settimana, in maniera diversa. Gli analisti prevedono, infatti, un aumento delle scorte di 3,189 milioni di barili.

Ore 21.00. Decisione sui tassi di interesse della Reserve Bank of New Zealand. RBNZ Rate Statement. L’inflazione della Nuova Zelanda aveva praticamente raggiunto il target (1,9%), almeno fino a gennaio, quando è stata reso pubblico un calo, rispetto alle precedenti rilevazioni e alle previsioni (1,6%). Per questo motivo, la banca centrale non dovrebbe prodursi in un aumento dei tassi, che dovrebbero rimanere moderatamente bassi, e per la precisione all’1,75%.

Ore 21.20. Decisione sui tassi di interesse del Banco Central do Brasil. BCB Rate Statement. Il target dell’inflazione stabilito dalla banca centrale brasiliana è il 3%. A gennaio, per la prima volta da molto tempo, l’inflazione si è collocata al di sotto, e per la precisione al 2,95%. Alla luce di ciò, e del livello oggettivamente alto dei tassi, gli analisti prevedono un taglio. Le previsioni parlano, nello specifico, di una sforbiciata dello 0,25%. I tassi, quindi, dovrebbero essere aggiornati al 6,75%.