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Psicologia del trading: Come liberarsi dal bisogno di capire cosa succede

Psicologia del trading capireIn questo periodo di vacanza estiva ho ripreso questo ottimo libro di Van Tharp che si chiama “Diventare finanziariamente indipendenti”, quindi voglio condividere alcuni concetti, per quello che riguarda l’approccio mentale al trading.

Ho capito, studiando i suoi libri, che le capacità previsionali servono solo per stabilire una prospettiva strategica, e per ridurre/annullare il rischio, nel corso della giornata. Una volta presa posizione e annullato il rischio, non è più necessario preoccuparsi di cosa farà il mercato. E’ sufficiente attendere lo sviluppo delle reazioni possibili, sulla base dello studio delle ricorrenze.

Ad oggi nella community Forex Trading University sono presenti circa 800 studenti e dal 2012, ho avuto modo di conoscere le problematiche e le necessità di ognuno. Alcuni, nonostante la formazione ricevuta, ancora si preoccupano di cosa farà il mercato. Spiego sempre che la cosa non ci preoccupa affatto, e che il nostro lavoro previsionale si basa sullo studio delle ricorrenze a basso rischio e sullo sfruttamento delle reazioni collegate.

Si tratta di eventi che ricorrono sui mercati e che nel corso dei 5 anni precedenti alla data attuale, hanno continuato a produrre variazioni di mercato sufficientemente ampie, per generare un profitto. Quindi si prende posizione e poi si aspetta una reazione favorevole. Quando questa si verifica, generiamo un profitto, quando invece il mercato reagisce in modo infruttuoso, lavoriamo per garantire piccole spese. Si va avanti, fino a che si intercetta una reazione favorevole. Tutto questo non richiede eccezionali capacità premonitorie, e non è necessario preoccuparsi di cosa accadrà, poiché lavoriamo per sfruttare degli eventi noti. Operiamo solo per intercettare gli eventi migliori, studiati preventivamente.

Psicologia del trading: Come liberarsi dal bisogno di capire cosa succede sui mercati finanziari

Le persone si preoccupano, quando effettivamente non sanno cosa stanno facendo. Prendono posizione e “sperano” che il mercato vada dalla loro parte. Il problema di questo approccio sommario e che i mercati oscillano in continuazione, prima di sviluppare una tendenza. Quindi senza un lavoro preciso, prendere posizione diventa molto rischioso, perché è necessario concedere molto spazio al mercato. Infatti, spesso, i novizi evitano di utilizzare lo stop loss, per dare tutto lo spazio necessario al mercato, senza tener conto dei rischi che questa azione comporta.

Serve un setup preciso, nella settimana e nel giorno giusto, per prendere posizione e annullare il rischio entro poche ore. Le capacità previsionali sono necessarie solo per questa fase, che chiamiamo gestione del rischio. E’ la fase più delicata della gestione. Dopo non è più necessario preoccuparsi di cosa farà il mercato, poiché ci limitiamo ad attendere le reazioni possibili della ricorrenza.

A questo proposito consiglio di leggere un altro articolo, che ho scritto pochi mesi fa, dove ho spiegato la tecnica di azione-reazione. In pratica definiamo una ricorrenza a basso rischio e studiamo le reazioni possibili, partendo da 5 anni di storico. Emergono in questo modo reazioni sfavorevoli, che non consentono mai un profitto e le reazioni favorevoli, che invece consentono la realizzazione di profitti.

Estratto Van Tharp domande seminarioQuando operiamo, gestiamo prima il rischio, poi ci limitiamo ad attendere lo sviluppo di questi eventi. Ogni volta che si verifica un evento sfavorevole, lavoriamo per garantire spese limitate. Di fatto ogni volta che gestiamo un evento sfavorevole, facciamo un passo avanti verso un altro evento. Talvolta è necessario superare 2-4 eventi sfavorevoli per giungere ad uno pienamente compatibile con lo studio previsione, in modo da generare un ampio profitto.

Semplicemente grazie ad un lavoro costante è possibile generare un profitto netto, senza alcun coinvolgimento emotivo. Sappiamo cosa fare e in che modo i profitti maturano. La paura e la preoccupazione del resto sono il risultato dell’ignoranza. Quando non sappiamo cosa fare, ci preoccupiamo, mentre se abbiamo un piano di trading chiaro, ci limitiamo a seguirlo.

Psicologia del trading: Il problema sono le persone

Van Tharp nel suo libro racconta un episodio verificato nel 1997 durante un evento di formazione in germania (pagina 19, riporto anche un estratto nell’articolo). Dopo aver spiegato per due giorni come il business deve essere portato avanti, arriva il corsista di turno che chiede “…come pensa che si comporterà il mercato azionario per il resto dell’anno??”. In pratica il corsista non aveva sentito una sola cazzo di parola!! Quando capita a me nella community, la cosa mi irrita e devo trattenermi dal rispondere male. Perché se non hai voglia di ascoltare, posso occupare il mio tempo in un modo migliore, con persone realmente interessate.

Estratto Van Tharp EdUn altro episodio che viene raccontato nel libro, riguarda Ed Seykota, si trova a pagina 32. In pratica racconta, di essere stato una volta docente ad un corso universitario di trading, della durata di 10 settimane. Dedicò le prime due settimane a spiegare i fondamenti di trading e la strategia, poi passò le successive otto settimane a convincere i partecipanti ad usare il sistema di trading, affinché potessero lavorare su loro stessi per gestire le spese e le problematiche che era naturale affrontare con quella gestione.

Cioè condividere i piani di trading e le tecniche non è sufficiente. Anche mostrare come tutto questo funziona, nella maggior parte dei casi non è sufficiente. E’ necessario convincere le persone mettere in opera, giorno per giorno, settimana dopo settimana. Lo riscontro anche io nella community. Chi mostra disciplina e continuità, approda inevitabilmente ai risultati. Magari all’inizio i risultati sono più grezzi, ma poi lavorandoci su, come spiego sempre, è possibile migliorali. Inoltre la qualità della gestione dipende sempre in larga parte dalla persona, quindi è necessario lavorare su se stessi per migliorare, le tecniche ed i piani da soli non fanno tutto, indicano solo una strada da seguire.

Autore

Mi occupo di trading di lungo termine (trend following) e attraverso questo blog condivido materiale utile per gli studenti della community Forex Trading University / Over Traders. Spiego il business del trading, concepito per sfruttare ampie variazioni di mercato e poi condivido tecniche, metodi e strategie di trading per consentire a tutti gli avventori di avvicinarsi alla nostra community. Attualmente la community conta circa 800 membri fra studenti e trader.
1 Response
  1. Vezza Franco

    Molto interessante, viene descritto quello che mi è successo con il trading, operando da solo con poco aiuto da parte dei consulenti. Non è che voglio guadagnare, ma neanche perdere. Mi succede di perdere 100 e di guadagnare 10. Operando da solo vado in bancarotta. Quando perdo scende sempre di più, se guadagno e aspetto, vado in perdita. Forse devo cambiare approccio, ma non so come.

    Continuo a leggere, forse non imparerò mai.
    Cordialmente. Franco

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