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Psicologia nel trading, come stabilire un obbiettivo e lavorare

Psicologia nel tradingSpesso i novizi che si avvicinano al nostro settore commettono l’errore di operare a mercato reale in modo troppo affrettato, senza un obbiettivo ben preciso da raggiungere, e trascurando completamente la psicologia nel trading. O peggio lavorano in modo confuso, per raggiungere obbiettivi poco realistici. E’ necessario stabilire prima cosa è possibile fare e cosa invece non è realistico.

Il mito del settore e che è possibile diventare molto ricchi velocemente. Questa è una mezza verità, perché nel corso della storia effettivamente sono esistiti, ed esistono ancora grandi trader, il problema e che non tutti siamo grandi trader. Io stesso non lo sono, faccio semplicemente il meglio che posso, con quello che ho.

Pertanto chi fa trading, senza competenza e senza voglia di lavorare, non ha alcuna possibilità di prosperare. Richard Dennis è stato un grandissimo trader, che con 400$ in 20 anni è stato capace di accumulare oltre 200 milioni di dollari. Era il Roger Federer del trading. Il punto e che non tutti siamo grandi campioni. Pertanto il novizio non può partire pensando di perseguire un obbiettivo troppo lontano dalle sue possibilità. In qualunque altro settore la differenza si comprende facilmente, nel trading per qualche strana ragione invece no. Troppo spesso si vedono finti/ingenui fenomeni in giro (molto arroganti). Di fatti ignoranza e arroganza, sono come due amici che non si separano mai.

Psicologia nel trading, come stabilire un obbiettivo e lavorare in modo realistico

Quando progettiamo un asset finanziario, stabiliamo anche i limiti dell’asset. Tali limiti emergono di conseguenza e sono suggeriti dal mercato, dal suo comportamento. Usiamo le ricorrenze a basso rischio per capire che cosa è in grado di produrre l’opportunità di trading, che verrà utilizzata come base per l’asset finanziario. In base all’ampiezza delle variazioni di mercato sviluppate nel corso dei 5 anni precedenti, si stabiliscono i limiti dell’asset. L’obbiettivo non è arbitrario. Attraverso un lavoro di ricerca è possibile trovare asset finanziari sempre migliori. Pertanto, dire “voglio guadagnare milioni di euro”, non basta. E’ necessario trovare l’asset in grado di fare questo. Ho spiegato anche nel precedente articolo, che anche i grandi trader di oggi sono da sempre impegnati a migliorare i propri asset.

Partire già con questi presupposti consente di iniziare un lavoro, con un fondamento realistico. Inoltre la conoscenza spazza via l’incertezza e la paura. Spesso la paura emerge semplicemente a causa dell’ignoranza. Se non curiamo il nostro giardino, verrà infestato dalle erbacce. Incertezza a paura, sono le erbacce della mente e si estirpano attraverso l’apprendimento.

Se conosciamo bene il nostro lavoro, non siamo mai preoccupati. Spesso uno dei motivi di preoccupazione nel nostro settore, deriva dalla gestione delle spese. Il trader novizio si preoccupa, perché semplicemente non sa quante spese sono necessarie per giungere ad un profitto. Le spese indicano la strada per giungere ad un profitto, non sono qualcosa di negativo.

Il trader che ha studiamo nei dettagli il proprio asset, sa quante spese è necessario accumulare e gestire, prima di giungere ad un risultato. Questo dato cambia in base all’asset, quindi prima di operare a mercato reale è necessario conoscerlo. Se il trader dispone di questo dato non si preoccupa, perché sa cosa sta facendo. Se invece non conosce il proprio asset, il trader rischia di accumulare moltissime spese, senza giungere necessariamente ad un profitto. In questo caso e anche giusto preoccuparsi, ma è anche vero, che è del tutto inutile operare, poiché l’asset in questione potrebbe anche non funzionare adeguatamente. Ci sono asset che funzionano bene, benissimo, altri invece sono un buco nero di spese. Solo attraverso un lavoro di ricerca è possibile trovare il giusto asset.

Psicologia nel trading, i consigli di Maxwell Maltz

Mi piace molto questo libro, lo leggo da anni e quando posso lo riprendo. Questa estate in montagna ho avuto modo di rileggerlo e quindi ho pensato di condividere qualche informazione che mi è stata utile per il lavoro in generale e anche per il business del trading.

Maxwell Maltz PsicoCiberneticaOgni volta che intraprendiamo una nuova impresa, non conosciamo tutto il percorso da seguire. Conosciamo l’obbiettivo, ma il percorso viene tracciato giorno per giorno. E’ necessaria una mente aperta e flessibile, per adattare il proprio lavoro alle circostanze.

Dico sempre ai miei figli quando mi chiedono cose “assolutamente necessarie!!”, che devono imparare a fare il meglio che possono, con quello che hanno in questo momento. L’importante è non stare fermi in attesa di risorse o strumenti. Poi quello che occorre veramente, arriva sempre. A volta un idea, uno strumento o una via di accesso più veloce verso il nostro obbiettivo.

Maxwell Maltz (ho inserito questo link, che rimanda ad un articolo di Efficacemente, un blog che leggo abitualmente, poiché è ottimo per conoscere l’autore) insegna una cosa molto importante, che anche la Kabbalah ebraica e l’antica cultura indiana insegna (vedi Paramhansa Yogananda).

La mente conscia “scrive” il programma, quindi definisce l’obbiettivo da raggiungere. Poi questo “programma obbiettivo” attraverso la ripetizione, viene ceduto alla mente subconscia. In questo modo è la mente subconscia a suggerire il percorso giorno per giorno. Voglio condividere queste informazioni, senza però dilungarmi. Mi limiterò a fornire delle indicazioni, per trattare l’argomento attraverso il libro di Maxwell.

Un buon metodo per nutrire la mente subconscia, affinché possa trovare nuove soluzioni, sta nel leggere i libri. Quando devo trovare una soluzione, prendo i miei libri preferiti del settore ed inizio a leggere. Non sfoglio i libri in cerca della soluzione, li leggo per ritrovare dei concetti e per estrapolarne di nuovi. Spesso durante la lettura, veniamo a capo di un problema legato ad un asset o troviamo una nuova soluzione.

L’autore del libro chiama questo processo “meccanismo creativo per il successo“, perché semplicemente funziona come una guida. Non è una scoperta sua, questo tipo di conoscenza viene tramandata da migliaia di anni. Per approfondire ulteriormente consiglio lo studio della Kabbalah. Hai mai sentito parlare dell’inconscio collettivo spiegato da Jung? Si tratta della stessa cosa, solo che ognuno l’ha spiegata nel corso della storia con parole diverse.

Tornando al business, qual’è il modo migliore per lavorare affinché si possa creare questa sinergia con noi stessi e mantenerla nel tempo? Il modo migliore è lo stesso utilizzato dai trader del passato, quanto per quelli di oggi. E’ necessario lavorare per “trovare” asset finanziari, sempre migliori. Ho spiegato che i limiti di un asset vengono suggeriti direttamente dal mercato, ma è necessario lavorare per trovare la giusta formula.

Quindi stabiliamo un obbiettivo, attraverso il lavoro di ricerca sul mercato di riferimento. Poi ogni giorno, con calma e creatività ci dedichiamo ad arricchire il nostro asset. Spesso le idee migliori, arrivano nei momenti più inaspettati. Quante volte dopo una giornata di lavoro, esco dall’ufficio stanco e senza soluzioni, con la mente piena di cose. Poi la mattina dopo, mi sveglio e trovo la soluzione. Questa è la mente subconscia, che suggerisce le soluzioni. Niente di mistico chiaramente, per questo consiglio il libro di Maxwell, perché spiega senza enfasi la verità.

Vi è mai capitato di dimenticare un nome o avere difficoltà a trovare un oggetto? Spesso quando l’affannosa ricerca risulta infruttuosa, ci arrendiamo momentaneamente. Solo dopo, magari in un momento di rilassamento, emerge il ricordo sedimentato nella mente. La mente subconscia lavora in questo modo, non ha bisogno dell’attenzione della mente conscia, anzi spesso l’attenzione diretta blocca la sinergia con la mente subconscia.

Nel libro di Maxwell ho letto che Thomas Edison usava affermare che le idee sono nell’aria e che in fin dei conti non gli si poteva attribuire alcun merito, per le sue scoperte, poiché la stessa idea poteva essere “afferrata” anche da altri. La moglie di Edison raccontava dei lunghi pisolini del marito, il quale dopo aver studiato dei problemi, si riposava per trovare nuove soluzioni. Al risveglio spesso veniva a capo di un problema, mentre a volte serviva ancora girare intorno al problema, con diversi pisolini annessi.

Cosa significa arricchire il nostro asset

Gli asset finanziari sono composti da diversi processi, ogni processo corrisponde ad un metodo ed al suo interno sono integrate una serie di tecniche. Tutte le componenti dell’asset devono lavorare in sinergia. E’ necessario testare le tecniche e la loro combinazione, per trovare la formula giusta. I grandi fondi di investimento sono sempre alla ricerca di miglioramenti, anche per restare competitivi sul mercato.

Noi trader privati possiamo fare lo stesso, svolgendo tutto il lavoro da casa, dedicando un pò di tempo e dedizione al miglioramento della nostra personale formula. Quì nel blog spiego tutto il necessario per fare un buon lavoro. Inoltre la qualità di un asset dipende in larga parte anche in base al trader che mette in opera la gestione, quindi il trader deve migliorare se stesso e i propri asset, per giungere a dei risultati poco rischiosi e affidabili ogni anno.

Autore

Mi occupo di trading di lungo termine (trend following) e attraverso questo blog condivido materiale utile per gli studenti della community Forex Trading University / Over Traders. Spiego il business del trading, concepito per sfruttare ampie variazioni di mercato e poi condivido tecniche, metodi e strategie di trading per consentire a tutti gli avventori di avvicinarsi alla nostra community. Attualmente la community conta circa 800 membri fra studenti e trader.

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