Regole naturali del mercato Webinars Fx University

Come rilevare i massimi e minimi di breve, medio e lungo termine sui mercati finanziari

Vediamo come è possibile rilevare i massimi e minimi di breve, medio e lungo termine per anticipare gli sviluppi delle prossime tendenze. Questo argomento fa parte delle regole naturali del mercato perché costituisce un tassello importante, delle basi necessarie, per la comprensione dei mercati finanziari e delle loro dinamiche.

Le regole naturali del mercato sono un insieme regole definite da me, pertanto non se ne troverà traccia nei libri di analisi tecnica. L’intento è quello di spiegare i comportamenti che i mercati finanziari assumono come base naturale.

Vediamo allora come rilevare i massimi e minimi di breve termine come punto di partenza. Questo dato si rileva attraverso il time frame giornaliero. Tale time frame è la base di partenza per capire i comportamenti dei mercati finanziari. Poi vedremo anche i comportamenti sui time frame settimanali, mensili e trimestrali per rilevare i massimi e minimi di medio e lungo termine.

Nell’immagine è possibile vedere in questo esempio giornaliero i massimi e minimi di breve termine rilevati in base al comportamento del trend. I punti 1 e 2 sono i primi massimi e minimi di breve termine. Rilevarli serve per anticipare lo sviluppo di una prossima tendenza, pertanto da un punto di vista strategico è molto importante. Solitamente in un trend rialzista etichettiamo un massimo di breve termine dal collasso in trend e poi iniziamo a misurare l’ampiezza delle prese di profitto.

Per ottenere un minimo di breve termine, in grado di configurare poi una continuazione del trend, misuriamo la fase correttiva. Facciamo questo lavoro perché un mercato in trend configura sempre prese di profitto entro il 33%, rispetto al segmento di trend precedente. Il mercato al massimo arriverà sul confine del 50%. Mentre quando le prese di profitto superano il 50%, solitamente non si configura più una continuazione del trend. Partiamo dal presupposto che ci servono massimi e minimi di breve termine, ma con un potenziale da sfruttare.

Nel secondo esempio viene effettuato lo stesso lavoro. Etichettiamo prima un massimo di breve termine con il 3, misuriamo le prese di profitto e poi etichettiamo con 4 il minimo di breve termine rilevato. Tale contesto è in grado di configurare una continuazione del trend con un target di breve termine.

E’ possibile poi fare un altro passo avanti, poiché studiando gli schemi di prezzo, che solitamente si formano tra un massimo ed un minimo è possibile rilevare molte altre informazioni circa il comportamento dei mercati finanziari. Io lavoro principalmente con il forex e porto avanti dei progetti sugli indici, ma tali indicazioni restano valide per tutti i mercati finanziari. Chiaramente non si tratta di indicazioni per operare, ma per interpretare condizioni di mercato.

Vediamo adesso come rilevare anche i massimi e minimi di medio e lungo termine, utilizzando i time frame settimanali, mensili e trimestrali.

Nell’esempio a destra possiamo vedere due tendenze. La prima per esempio potrebbe essere una tendenza settimanale, mentre la seconda una tendenza giornaliera. In questo modo sarà possibile rilevare i massimi e minimi, di medio e breve termine.

In rosso vediamo i massimi e minimi di breve termine, mentre in verde quelli di medio termine. Su ogni time frame si verificano segmenti di trend. Sul settimanale vediamo 3 barre di trend, mentre sul time frame giornaliero vediamo una struttura completa, formata da segmento di trend, collasso in trend, fase correttiva e collasso in contro trend.

A sua volta questa struttura si ripeterà anche sul time frame settimanale, formando pertanto dei massimi e minimi di medio termine. Un ciclo giornaliero continuerà a formare massimi e minimi di breve termine, fino alla chiusura del ciclo, che darà vita ad una fase correttiva più ampia, che produrrà massimi e minimi di medio termine, in base al ciclo settimanale.

I massimi e minimi di lungo termine verranno rilevati in base al ciclo mensile e trimestrale, con lo stesso metodo. Durante le sessioni di coaching gratuito ho programmato cmq un approfondimento, anche per fare degli esempi pratici. Nel corso delle prossime settimane tratteremo l’argomento.

About the author

Stefano Mastria

Il mio nome è Stefano Mastria e sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading sul forex. Attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le mie riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che io chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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