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Tecniche di gestione

Come si realizzano ampi profitti nel trading, grazie all’uso della leva del tempo

Precedentemente ho spiegato le 3 leve principali che siamo in grado di sfruttare nel trading, per la realizzazione di profitti. Rispettivamente la leva del rischio, del tempo e del capitale. La leva del rischio e la leva del tempo sono legate, ed in base alla loro gestione cambia il tipo di trading ed i risultati in bilancio che ne derivano.

Una premessa per spiegare la differenza tra una gestione di breve termine e lungo termine

Il trading di breve termine richiede l’uso di un rischio elevato (leva del rischio) e non può sfruttare il tempo a proprio favore (leva del tempo). Si lavora velocemente con un rischio elevato, pertanto il tempo costituisce spesso un ostacolo con questo approccio. Inoltre lavorare con un rischio elevato espone al rischio di grandi spese/perdite e questo, come è evidente, si riflette in bilancio, evidenziando ampie spese e profitti limitati. Con questo approccio si mira a realizzare tanti piccoli profitti, sfruttando maggiormente le capacità previsionali. In questo articolo che ti segnalo spiego come rendere profittevole il trading di breve termine. Inoltre attraverso questo articolo su Van Tharp avrai la possibilità di capire perché il business del trading non deve basarsi unicamente sulle sole capacità previsionali.

Mentre il trading di medio e lungo termine consente un lavoro profittevole anche con un rischio basso. Quando la leva del rischio è bassa è possibile sfruttare la leva del tempo a proprio favore. Grazie ad una strategia di gestione del rischio è possibile limitare le spese di tutte le opportunità infruttuose, per far emergere le opportunità con un potenziale. Con questo approccio sappiamo già che la maggior parte dei profitti arriva sempre da una piccola nicchia di opportunità e grazie alle capacità gestionali del trader, senza affidare tutto il lavoro alle sole e limitate capacità previsionali.

Una corretta gestione mira a separare le opportunità di trading infruttuose da quelle con un potenziale

Ogni strategia di trading è divisa in due parti principali. La prima parte tratta la fase previsionale del piano, che mira a selezionare le condizioni di mercato, fino a trovare ottime opportunità di trading. Questo lavoro produce un gruppo di opportunità da sottoporre al setaccio della gestione. La seconda fase del piano riguarda la gestione, che a sua volta viene divisa tra gestione del rischio e gestione dei profitti.

Le opportunità che vengono selezionate dalla parte previsionale del piano, devono poi essere gestite per separare cosa funziona, da cosa non funziona. Siamo a conoscenza che le capacità previsionali, per quando possano essere affinate, non produrranno mai tutte opportunità profittevoli, pertanto la chiave per realizzare un ampio profitto sta nella gestione.

Le gestione del rischio serve per sfruttare la leva del tempo

La gestione del rischio ha il compito di limitare le spese di tutte le opportunità di trading che non producono una reazione compatibile con il piano di trading. In pratica ogni volta che il mercato non produce una tendenza, secondo i parametri del piano, la gestione deve garantire spese di piccola entità. Quando invece si forma una reazione compatibile con il piano, la gestione ha il compito di ridurre il rischio, per iniziare a sfruttare la leva del tempo.

Una volta ridotto il rischio o annullato, grazie ad una serie di tecniche, si può dare tempo e spazio al mercato per far sviluppare ampie variazioni. Quando l’opportunità passa in questa fase, siamo in grado di sfruttare il tempo come alleato, poiché il rischio basso o nullo, consente di lasciar maturare i profitti per giorni o per settimane. Non è possibile dare tempo e spazio al mercato quando si espone un “rischio massimo” (termine per indicare il rischio iniziale di un trade) poiché si espone un rischio troppo elevato.

La gestione conservativa e la gestione flessibile

La gestione del rischio può prevedere un approccio più conservativo, per garantire spese di piccola entità, ma tale modo di lavorare limita la realizzazione dei profitti, alle sole reazioni lineari e prevedibili, che il mercato è in grado di produrre. Tali reazioni tuttavia sono limitate ad una piccola fetta di eventi.

Mentre un approccio più flessibile mira a fornire più spazio al mercato, per consentire lo sviluppo di un maggiore ventaglio di possibilità. Incluse le reazioni irrazionali ed imprevedibili, che tuttavia un certo numero di volte producono ugualmente ampie tendenze.

Quindi una strategia di gestione deve tenere conto di queste variabili per consentire uno specifico lavoro con rischio e tempo, per sfruttare opportunamente le reazioni previste nel piano di trading, con obbiettivi di medio (una tendenza nel corso della settimana) e lungo termine (una tendenza che supera la settimana).

Stefano Mastria

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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