Schemi di prezzo

Studio sul comportamento dei Ross Hook

I Ross Hook sono schemi di prezzo in grado di anticipare una ripresa veloce del mercato. Configurano solitamente reazioni di breve e medio termine. Ho studiato la prima volta questo comportamento del mercato, attraverso il libro di Joe Ross Day Trading. Congestioni e Ross Hook sono i due schemi di prezzo che utilizzo maggiormente per lavorare, forniscono ottime prospettive e reazioni affidabili. Come già spiegato precedentemente è opportuno studiare i grafici passati per raccogliere dati sulla contestualizzazione e sul ventaglio di possibilità che scaturiscono dai Ross Hook.

Come si forma un Ross Hook

Al termine di un segmento di trend si forma un Ross Hook. Joe Ross insegna che quando non si forma un nuovo massimo, in un trend rialzista, si forma un RH. In buona sostanza per dirla con altre parole, quando inizia una fase correttiva inizia un Ross Hook, sopratutto quando si configurano prese di profitto ridotte. Quando si verificano queste condizioni il mercato pone le basi per una continuazione del trend. Per approfondire consiglio di studiare la Teoria di Dow.

Come definire una prospettiva strategica per filtrare i Ross Hook

Non tutti i Ross Hook costituiscono opportunità e certamente non tutte le formazioni sono uguali. Si attribuisce un valore alla formazione in base al contesto strategico, non in base al solo schema di prezzo. Il contesto strategico all’interno del quale si forma lo schema è più importante dello schema stesso. 

Inizialmente commettevo l’errore di operare direttamente sul time frame operativo senza curarmi del contesto strategico. Un grave errore che mi portava a lavorare tanto e con scarsi risultati. Quando ho imparato a contestualizzare le opportunità sono riuscito a fare un passo avanti, per lavorare meno e meglio, per raggiungere l’obiettivo che mi interessava.

Possiamo usare gli schemi di prezzo sia a scopo strategico che a scopo operativo, perché la reazione che scaturisce dalla formazione è proporzionata al time frame. Significa che un Ross Hook settimanale costituisce un evento molto più significativo rispetto ad un Ross Hook giornaliero. Uno schema settimanale di questo tipo è in grado di produrre un segmento di trend di 2-3 barre su una coppia come l’EurUsd. Significa anticipare lo sviluppo di una tendenza ampia pari alle prossime 2-3 settimane. Analogamente un Ross Hook giornaliero sarà in grado di produrre una reazione pari ai prossimi 2-3 giorni.

Pertanto prima di valutare uno schema di prezzo da un punto di vista giornaliero o intraday è opportuno rilevare gli schemi sui time frame strategici, per esempio mensile e settimanale. In questo modo è possibile stabilire una prospettiva strategica.

Un Ross Hook settimanale costituisce un ottima base per lavorare ad una tendenza di medio e lungo termine. In più sappiamo che questi schemi di prezzo tendono a confermare la ripresa del trend entro la quarta barra, quindi in condizioni ottimali è possibile anticipare la ripresa del trend senza attendere i tempi lunghi delle congestioni. Gli schemi inoltre possono essere anche combinati per stabilire prospettive e punti di riferimento diversi, nel video mi dedico a riportare alcuni casi più interessanti.

Caratteristiche generali e problematiche note

Il Ross Hook tende a reagire entro la quarta barra per produrre un nuovo segmento di trend. Tuttavia non tutte le volte questo tentativo di ricerca della liquidità a supporto va a buon fine, in questi casi lo schema si invalida e deve essere gestito come una congestione.

E’ possibile migliorare la contestualizzazione dei RH tramite lo studio delle Onde di Elliott. Ho avuto modo di riscontrare che si riesce a sfruttare un altro margine previsionale in questo modo, per individuare gli schemi migliori con un potenziale.

Cercare i Ross Hook in modo indiscriminato sui time frame operativi può essere molto frustrante. Lo schema funziona bene, ma non tutte le formazioni sono affidabili. Per esempio si trovano ottimi Ross Hook giornalieri al termine delle barre di trend settimanali ed in presenza di prese di profitto ridotte. Questo è quello che chiamo Ross Hook con un potenziale da sfruttare.

Come anticipare lo sviluppo del prossimo trend, partendo da un Ross Hook

Cerco sempre un contesto specifico per trovare ottimi Ross Hook. Partendo da una congestione settimanale o un Ross Hook settimanale attendo lo sviluppo della prima barra di trend settimanale. Tale chiusura oltre i confini degli schemi strategici indica la presenza di liquidità a supporto. Dal lunedì successivo mi dedico a misurare le prese di profitto (vedi Teoria di Dow) della nuova barra settimanale e attendo sul giornaliero un ottimo Ross Hook, con un potenziale di continuazione. 2 piani di trading ho messo a punto per lavorare solo su questo contesto e su questi Ross Hook.

Come raccogliere i dati per studiare i Ross Hook

Un valido esercizio per imparare il funzionamento degli schemi di prezzo è quello di studiare i grafici passati. Attraverso il passato possiamo imparare come reagiscono le formazioni e quali caratteristiche presentano gli schemi migliori. In questo modo emergono punti in comune che possono essere sfruttati per migliorare le capacità previsionali.

Questo lavoro di raccolta dei dati è un punto fondamentale per acquisire informazioni circa il loro funzionamento, quindi per conoscere le contestualizzazioni migliori e per conoscere le reazioni favorevoli e sfavorevoli. Dai Ross Hook, come da ogni schema di prezzo, scaturiscono della reazioni, quindi un ventaglio di possibilità. Sono importanti sia le reazioni pienamente favorevoli, dove si sviluppa una tendenza, sia le reazioni pienamente sfavorevoli, poiché grazie a queste informazioni è possibile definire successivamente un approccio strategico ottimale in grado di sfruttare a pieno una parte delle reazioni favorevoli. Non è possibile realizzare un risultato includendo tutte le reazioni dove si sviluppa un trend, poiché le tendenze si sviluppano con dinamiche di mercato spesso molto diverse.

Nel video spiego il comportamento abituale dei Ross Hook e le potenzialità sfruttabili

Stefano Mastria

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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