Analisi tecnica di base

Ti spiego la mia strategia di analisi tecnica per i mercati finanziari

L’analisi tecnica studia il comportamento dei mercati finanziari attraverso l’interpretazione di grafici. Possono essere utilizzati grafici a barre, a candele, a linee ed una serie di indicatori e oscillatori. Io personalmente utilizzo i grafici a barre e non impiego alcun indicatore o oscillatore. Si tratta di un analisi tecnica NAKED, cioè nuda.

In questo articolo voglio condividere i vantaggi principali che mi hanno portato ad investire in questa direzione. Devi sapere che esiste anche l’analisi fondamentale, che invece di mettere al centro i grafici, pone al centro l’interpretazione delle notizie. L’analista fondamentale si preoccupa di interpretare le notizie per anticipare lo sviluppo di nuove tendenze. Mentre l’analista tecnico studia i grafici a barre, per interpretare il comportamento dei large trader, sempre con lo scopo di anticipare lo sviluppo di nuove tendenze.

Analisi tecnica dei mercati finanziari: Il mercato sconta tutto

Il vantaggio dell’analisi tecnica e che consente di accedere ad un dato completo. In pratica tutto quello che avviene sui mercati finanziari è rilevabile attraverso un grafico a barre. Si tratta della somma di tutte le informazioni e degli eventi che avvengono in tempo reale a mercato. L’analista fondamentale interpreta le notizie, ma può farlo solo con le notizie pubbliche, al quale ha accesso, pertanto una serie di eventi restano celati. Mentre l’analista tecnico può studiare in tempo reale quello che avviene realmente, senza filtri. Ha accesso a tutto, ma deve essere in grado di leggere il mercato nel modo giusto. Ognuno in questo si è impegnato per mettere a punto un metodo proprio.

Di seguito riporto in sintesi la mia strategia di analisi tecnica:

I large trader e le loro strategie

Quando analizzo una coppia per il mercato del forex, mi preoccupo di una cosa sola, rilevare il disegno dei large trader. Non cerco subito opportunità di trading, ma prima mi preoccupo di rilevare la direzione della tendenza primaria ed il contesto strategico. In questo modo è possibile definire una direzione operativa, la stessa dei large trader e delle condizioni ottimali per operare.

Devi sapere che i large trader hanno la capacità di muovere il mercato e si impegno a costruire nuove tendenze, invogliando altri large trader a fare lo stesso. In questo modo oltre determinati punti chiave è possibile rilevare la presenza di liquidità a supporto, per lo sviluppo di una nuova tendenza. Grazie a questo diventa possibile seguire il lavoro dei large trader, per sfruttarne i vantaggi.

Per determinare la direzione operativa dei large trader, studio la tendenza primaria sul time frame mensile. Prima di tutto per evitare di commettere l’errore di operare contro di loro. Devi sapere che la direzione della tendenza primaria indica la direzione della maggior parte della liquidità. Pertanto se la corrente più forte procede in modo imponente verso una direzione, prima di tutto devo preoccuparmi di non andare contro corrente, altrimenti la mia operatività verrà messa fuori gioco molto velocemente.

Infografica regole naturali dei mercati finanziari: La struttura delle tendenze

La cosa migliore da fare è quella di operare seguendo la corrente spinta dai large trader per sfruttarne i vantaggi. Per fare questo, studio i grafici a barre per rilevare l’azione del prezzo, attorno ad una serie di livelli di prezzi tondi (supporti o resistenze). Oltre tali livelli, mi dedico ogni giorno a rilevare la presenza di liquidità a supporto, per anticipare lo sviluppo di una tendenza, senza utilizzare nessun altro strumento di analisi.

I prezzo si muove sempre all’interno di un trend

E’ necessario rendersi conto che i prezzi si muovono all’interno di tendenze. Tali tendenze si muovono all’interno di cicli di mercato. I cicli configurano fasi di trend e fasi correttive. Le fasi che sviluppano segmenti di trend sono assolutamente favorevoli per sfruttare ampie variazioni di mercato, ma è necessario lavorare affinché sia possibile anticiparne lo sviluppo, poiché quando una tendenza si è già sviluppata, in genere è troppo tardi.

E’ necessario poi identificare le fasi finali dei cicli, per evitare di subire una fase correttiva. I mercati finanziari quando sviluppano una tendenza, configurano dinamiche di mercato specifiche. Tali dettagli tendono a cambiare da mercato a mercato, e per il momento mi limiterò a spiegare il mercato che conosco meglio e quindi quello del forex.

Quando nel mercato del forex si sviluppa un segmento di trend, il mercato sviluppa un ampia variazione di mercato, si muove lentamente e con una dinamica di mercato facile da seguire. Quando invece si sviluppa una fase correttiva il mercato configura una variazione di mercato stretta e veloce. Si tratta pertanto di un contesto di mercato non favorevole per la realizzazione di un profitto.

Questa evidenza serve per porre l’attenzione verso lo sviluppo dei segmenti di trend, poiché forniscono le condizioni ottimali per realizzare un profitto più ampio rispetto al rischio esposto.

Lo stato dei cicli di mercato e il contesto strategico

Un altra problematica che è necessario porsi per operare in un contesto favorevole, è quella di studiare i cicli di mercato, anche sui time frame più alti. Quindi se scelgo di operare sul time frame giornaliero sarà necessario studiare lo stato delle tendenze sui time frame mensile e settimanale, per assicurare lo sviluppo di una tendenza sufficientemente ampia.

Regole naturali dei mercati finanziari, massimi e minimi

Se studio solo lo stato della tendenza giornaliera potrei trovarmi all’interno di una fase correttiva mensile o settimanale, subendone le conseguenze sfavorevoli. Oltretutto come già spiegato è assolutamente necessario studiare la tendenza primaria sul time frame mensile e questo consente di rilevare lo stato del ciclo mensile, per anticipare lo sviluppo del prossimo segmento di trend. In questo modo è possibile operare all’interno di condizioni di mercato assolutamente favorevoli, in grado di produrre un indotto di lavoro per diverse settimane.

Gli schemi di prezzo per migliorare le capacità previsionali

Sappiamo che è possibile migliorare le nostre capacità previsionali, per migliorare la selezione delle opportunità di trading, ma sappiamo anche che non saremo mai in grado di anticipare con esattezza il mercato il 100% delle volte. Pertanto l’impiego di capacità previsionali costituiscono solo una parte di un lavoro più ampio, che si completa grazie all’impiego delle capacità gestionali. Per approfondire ti consiglio di leggere questo articolo sulla Regola d’oro di Van Tharp.

Per migliorare ulteriormente le nostre capacità previsionali possiamo utilizzare gli schemi di prezzo. Si tratta di una componente aggiuntiva per migliorare la strategia di analisi tecnica. Pertanto studio le tendenze, i cicli di mercato, la direzione della tendenza primaria, i livelli tondi ed infine gli schemi di prezzo.

Gli schemi di prezzo sono insiemi di barre. Configurano delle figure rilevabili che indicano specifici comportamenti della liquidità presente a mercato. Tali schemi poi tendono a produrre delle reazioni note, in grado di sviluppare ampie variazioni di mercato. Questo studio viene condotto durante lo sviluppo di una fase correttiva, per anticipare lo sviluppo di un nuovo segmento di trend.

Esistono diversi schemi di prezzo, ma concentreremo l’attenzione su due formazioni più semplici e sempre efficaci. Il Ross Hook e le congestioni. Per i Ross Hook ti consiglio di studiare l’argomento direttamente nel libro di Joe Ross Day Trading. Io mi limiterò a spiegarne l’impiego che ne faccio io, ma c’è molto altro da poter studiare per approfondire la materia.

Le congestioni invece sono formazioni estremamente interessanti. Concentreremo l’attenzione sulle congestioni giornaliere di oltre 10 barre e le congestioni settimanali di oltre 4 barre per anticipare lo sviluppo di un segmento di trend più ampio. Più la congestione è ampia, più ampia sarà la tendenza che verrà prodotta.

Le congestioni richiedono tempo per svilupparsi, ma sono in grado di produrre variazioni di mercato ampie, spesso con una prospettiva di medio e lungo termine. Significa che sono in grado di produrre in segmento di trend nel corso della settimana e oltre la settimana.

I Ross Hook, in presenza di prese di profitto ridotte (vedi Teoria di Dow), sono in grado di produrre più velocemente un segmento di trend, ma solitamente sono in grado di produrre una tendenza con una prospettiva di breve e medio termine. Quindi una tendenza intraday nel corso della giornata e le corso della settimana.

Tutti questi strumenti se utilizzati insieme aiutano a migliorare l’efficacia delle opportunità di trading, poiché consentono di operare i contesti strategici estremamente favorevoli. Per approfondire partecipa al coaching gratuito, ti spiegherò le basi e potrai fare domande. Ti segnalo di seguito anche un libro molto buono, per studiare questa materia.

Analisi tecnica dei mercati finanziari di John Murphy per studiare questa materia

Si tratta di un libro meraviglioso e ricco di informazioni. Ogni informazione deve essere studiata per creare il proprio approccio. Non commettere l’errore degli smanettoni/novizi di pensare di trovare tutto già pronto per “fare soldi“. Impegnati a costruire un tuo approccio, sfruttando queste informazioni che ti metto a disposizione e che troverai nel libro di Murphy.

Ti segnalo alcune sezioni utili per un approfondimento, dove scrivo “Tutto” significa che tutto il capitolo è utile per approfondire lo studio dell’analisi tecnica:

  • Capitolo 1, l’analisi tecnica. Tutto
    • Filosofia e fondamenti dell’analisi tecnica, pag.1
    • Il mercato sconta tutto, pag.2
    • I prezzi si muovo dentro un trend, pag.2
    • La storia si ripete, pag.3
    • Previsioni tecniche rispetto a quelle fondamentali, pag.3
    • L’analisi tecnica ed il timing, pag.4
  • Capitolo 2, La Teoria di Dow. Tutto
    • Gli indici scontano tutto, pag.18
    • Il mercato ha 3 trend, pag.18
    • Il trend primario, pag.19
  • Capitolo 3, come si costruisce un grafico. Tutto. Pag.27
  • Capitolo 4, concetti fondamentali di trend. Tutto. Pag.37
  • Capitolo 8, grafici di lungo periodo. Tutto. Pag.143
  • Capitolo 12, Barre e candele. Tutto. Pag. 229
  • Capitolo 13, Le onde di Elliott. Tutto. Pag. 247

Stefano Mastria

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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