Trading per principianti, guida pratica al forex trading

Trading per principianti al forex trading è una guida che ho scritto con l’intento di fornire un indicazione ai nuovi avventori del blog, affinché possano studiare con un approccio mirato il business del trading. Purtroppo su internet si trova di tutto, tante ottime informazioni, ma anche tanta spazzatura. Come si fanno a riconoscere le informazioni di qualità e a scartare quelle di bassa qualità?

Posso spiegare il mio metodo per scartare gli approcci e le informazioni che a mio modo di vedere sono da accantonare, e cosa per me invece ha valore. Ho scartato in passato un gran numero di libri e un gran numero di soggetti, non perché vendessero spazzatura, ma spesso solo a causa di approcci ed esigenze diametralmente opposte. Con questo voglio precisare che quello che non va bene per me, non necessariamente è negativo in modo assoluto o lo considero tale.

Trading per principianti, il primo passo

Sono partito con lo studio di un libro di trading consigliato da un amico. Si tratta di Day Trading di Joe Ross. Sono stato fortunato in questo, perché si tratta di una pietra miliare di questo settore. Lo consiglio sempre a tutti. Un libro del genere è in grado di apportare miglioramenti a proprio business per anni, ma è necessario un lavoro di attenzione e studio per estrarre le informazioni.

Poi ho continuato a studiare altri libri, tra questi I segreti del Trading di Breve Termine di Larry Williams, Analisi tecnica dei Mercati Finanziari di John Murphy e un libro in inglese di Van Tharp. Da questi libri ho imparato molte cose. Attraverso i link puoi accedere ai video e agli articoli dove riporto tutte le sezioni dei libri che mi sono state utili, per migliorare la mia attività.

Di seguito riporto alcune informazioni di base, utili a tutti, che mi hanno aiutato a mettere a fuoco un approccio ben preciso. Tutto materiale estratto dai libri che ho appena citato.

Trading per principianti: Basa il business su ampie variazioni di mercato, non brevi

Tutti i grandi trader del passato e contemporanei hanno basato le proprie attività su un vantaggio cardine di questo settore. E’ possibile rischiare 100 e guadagnare 10 volte tanto o 100 volte tanto, perché non esiste un limite imposto. Sfortunatamente i broker ed una serie di soggetti molto visibili dal pubblico, promuovono solo approcci basati su brevi variazioni di mercato. Perché?

I broker, sopratutto quelli più commerciali, spingono i clienti ad operare il più possibile, poiché più operazioni trasmettono, più guadagnano. Non realizzano un profitto se il cliente guadagna, ma in base al numero di operazioni trasmesse. Quindi per il broker è vitale far trasmettere più operazioni possibili. Un cliente che guadagna tanto, con 10 operazioni all’anno non è un buon cliente per il broker. Meglio uno che trasmette 1000 operazioni all’anno, anche se perde denaro.

Poi esistono una serie di siti e soggetti, che basano il loro business solo sulle commissioni che i broker sono disposti a pagare, in cambio di un cliente che trasmette ordini. Quindi anche loro promuovono approcci con tante operazioni, grazie ad un tornaconto diretto. Tutto questo non ha niente a che fare con il business del trading. Diversi anni fa ho vissuto questa situazione sulla mia pelle e per questo ne parlo.

Il business del trading si basa sullo sfruttamento di ampie variazioni di mercato, da sempre. Ogni operazione che trasmettiamo espone ad un rischio. Si lavora per migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro, per generare profitti, con un rischio basso, quindi con il minor numero di operazioni, per generare un profitto di medio, lungo o lunghissimo termine. In questo modo siamo in grado di generare piccole spese e profitti elevati, quando il mercato sviluppa un ampia tendenza.

Leggi i libri che ti ho consigliato all’inizio di questo articolo e scoprirai questa verità. Ho imparato in questo modo ad evitare tutti gli approcci rischiosi ed inutilmente dispendiosi, sia in termini di lavoro che in termini economici, e a concentrarmi sui reali vantaggi di questo business.

Trading per principianti: Ti serve un piano di trading, altrimenti non puoi operare

Il piano di trading è il mezzo che utilizziamo per generare un profitto. Deve essere progettato e poi deve essere messo in opera, per apportare le prime ottimizzazioni. Per rendere profittevole una gestione è necessario un lavoro di ottimizzazione, progettare il piano non basta.

Trading per principianti: Non serve predire il futuro per vincere

Ogni piano è composto da processi previsionali e processi gestionali. I processi gestionali hanno il compito di rilevare opportunità di elevata qualità, compatibili con uno studio del mercato precedentemente condotto. Le competenze previsionali sono molto importanti, ma sono limitate, pertanto è necessario colmare le imperfezioni previsionali, con le competenze gestionali.

Le competenze gestionali infine sono necessarie per dividere le opportunità infruttuose, da quelle con un potenziale. Grazie a questo insegnamento ho imparato che non dovevo rincorrere una perfezione, che non poteva essere raggiunta, e piuttosto dovevo concentrarmi sulla gestione, per raggiungere un risultato. Ho appreso questa cosa attraverso i libri di Van Tharp.

Trading per principianti: Pianifica la tua gestione, ottimizzala e crea il tuo asset

Il primo passo sta nel creare il piano di trading. Una volta creato deve essere ottimizzato per ottenere una gestione matura. Tale gestione deve essere progettata e ottimizzata dallo stesso trader che si dedicherà alla messa in opera, per generare profitti. Si tratta di un lavoro che non può essere delegato agli altri, poiché i risultati cambiano in larga parte in base alla persona, e non unicamente in base al piano di trading. Tempo fa ho scritto un articolo per spiegare il processo di ottimizzazione necessario per ottenere un asset finanziario.

Ogni mercato ha caratteristiche uniche. E’ necessario scegliere un mercato consolidato in grado di produrre opportunità di elevata qualità e variazioni di mercato ampie. Tutti i mercati giovani sono da evitare, perché senza una storia, non è possibile studiare il mercato. Per esempio evito le criptovalute poiché non sono un mercato consolidato e operare comporta un elevato rischio.

Un rischio ingiustificato visto che a noi servono ricorrenze riconoscibili, sul quale è possibile lavorare per ottenere variazioni di mercato ampie. Un mercato nuovo è imprevedibile. Come insegna Larry Williams lavoriamo su quello che conosciamo bene, su mercati poco rischiosi e su eventi semplici. Quando sui mercati finanziari emerge l’emotività è opportuno stare lontani.

Io ho scelto un solo mercato, il forex. Non tutti i cambi, ma concentro il mio lavoro solo sui cambi principali che ormai conosco bene. Non serve altro per ottenere un profitto di anno in anno. Chi desidera lavorare su più mercati deve impegnarsi a lavorare duramente per conoscere tutto il possibile di ogni mercato. A mio avviso non servono più mercati per far un buon lavoro. Ricordo con piacere un consiglio di un coach molto capace che ho avuto modo di conoscere anni fa. Lui lavorava sulle opzioni di azioni americane, non tutti i titoli, ma solo 4 titoli: Apple, Facebook, Google ed un altro, che adesso mentre scrivo mi sfugge. Usava dire “questi titoli sono come le mie fidanzate” conosco tutto e non ho sorprese.

Trading per principianti: Se non hai voglia di studiare, non tentare la fortuna, altrimenti verrai punito severamente dal mercato

Il business del trading richiede lavoro e competenza, solo chi è fortemente motivato è in grado di trarne i frutti. Non devi provare a fare trading (Il maestro Yoda diceva “fare o non fare, non c’è provare” 😉 ), perché gli errori grossolani vengono puniti aspramente dal mercato. Chi decide di costruire il proprio business in questo settore e quindi costruire i propri asset finanziari, deve lavorare in una certa direzione, non ci sono scorciatoie.

Autore

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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