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USD, Calendario Economico del 1° agosto 2018: focus su tassi Fed

La giornata del 1° agosto 2018 si rivelerà estremamente movimentata. Sono infatti numerosi, come da calendario economico, gli eventi che potrebbero influenzare il mercato. Su tutti, la decisione dei tassi di interesse della Fed, valevole per l’USD e non solo. Ecco, come di consueto, una lista dei maggiori appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Ore 00.45. Tasso di disoccupazione in Nuova Zelanda. New Zealand Unemployment Statement. Il tasso di disoccupazione è un parametro tra i più importanti in assoluto, in quanto capace di offrire una panoramica della salute del mercato del lavoro. Se si rivela superiore alle attese, la valuta tra una spinta ribassista. Se si rivela inferiore la spinta è rialzista. La Nuova Zelanda dovrebbe riconfermare il suo ottimo tasso di disoccupazione al 4,4%.

Ore 03.45. Indice manifatturiero Caixin in Cina. China Caixin Manufacturing PMI. Il Caixin non è altro che un indice dei direttori degli acquisti (o PMI che dir si voglia) riguardante  nello specifico il settore  manifatturiero. Le regole sono le stesse: il valore spartiacque è il 50, se è superiore alle attese l’impatto è positivo, altrimenti è negativo. Il Caixin cinese dovrebbe scendere da 51,0 a 50,9, attestandosi a livelli appena sufficienti.

Ore 09.55. Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero in Germania. German Manufacturing PMI. Il dato ha una importanza significativa per la moneta unica anche se quella tedesca è, dopotutto, solo una delle diciassette economie dell’eurozona. Ad ogni modo, il PMI manifatturiero in Germania dovrebbe riconfermarsi a 57,3.

Ore 10.30. Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero nel Regno Unito. UK Manufacturing PMI. Il Regno Unito sta vivendo una fase economica piuttosto incerta, con gli indicatori economici che quasi si contraddicono l’un l’altro. Il PMI manifatturiero britannico, comunque, dovrebbe attestarsi su livelli di sufficienza, sebbene in calo rispetto all’ultima rilevazione (da 54,4 a 54,2).

Ore 11.00. Decisione sui tassi di interesse della Reserve Bank of India. RBI Rate Statement. La decisione sui tassi di interesse è l’evento economico più importante in assoluto. Spostare i tassi di interesse, infatti, vuol dire modificare la massa monetaria, il ché genera effetti sui rapporti tra le valute. Nello specifico, se i tassi vengono alzati, la valuta trae una spinta positiva; se i tassi vengono abbassati, la valuta trae una spinta negativa. In India, l’inflazione rappresenta ancora un problema molto grave, sicché la la banca centrale dovrebbe optare per un aumento dei tassi (da 6,00% a 6,25%).

Ore 14.15. Variazione dell’occupazione non agricola negli Stati Uniti. US ADP Change. Il dato, tra i più importanti in assoluto, segnala la variazione del numero di occupati in tutti i settori escluso quello agricolo. Se la variazione si rivela migliore rispetto alle stime, la valuta di riferimento, in questo caso l’USD, tra una spinta positiva. Se si rivela peggiore rispetto alle stime, l’USD trae una spinta negativa. Ad ogni modo, l’ADP dovrebbe segnare un +186mila. A luglio aveva fatto segnare un +177mila.

Ore 16.30. Scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti. Gli USA sono tra i maggiori produttori di petrolio al mondo, dunque l’entità delle loro scorte influiscono sul prezzo. Interessati anche loro dal programma di tagli OPEC, hanno continuato a fare il proprio dovere anche a seguito dell’aumento del prezzo del petrolio. Ebbene, dovrebbero continuare a farlo anche in relazione a questa settimana: gli analisti prevedono un taglio pari a 2,749 milioni di barili (precedente rilevazione: -6,147 milioni).

Ore 20.00. Decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve. Fed Rate Statement. Il cammino è già tracciato per ciò che concerne i tassi di interesse della Federal Reserve. Dunque, la riunione di mercoledì non dovrebbe riservare sorprese. Nello specifico, è’ prevista la riconferma dei tassi al 2,00%.