USD, Calendario economico del 10 ottobre 2019: focus su inflazione americana

Giornata abbastanza movimentata, quella del 10 ottobre 2019. Il calendario economico segnala eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi, la pubblicazione dell’inflazione americana, che inciderà certamente sull’USD. Ad ogni modo, ecco una lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 08.00. Saldo della bilancia commerciale tedesca. German Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è un parametro spesso ignorato ma di una importanza significativa. Di base, un miglioramento della bilancia commerciale (aumento del surplus o diminuzione del deficit) impatta positivamente sulla valuta; un peggioramento impatta negativamente. La Germania è abituata a surplus commerciali elevati. Ciononostante la bilancia dovrebbe peggiorare. Secondo gli analisti, il surplus di agosto dovrebbe essere pari a 19,1 miliardi (dato precedente: 20,2 miliardi).

Ore 10.30. Prodotto Interno Lordo del Regno Unito. UK GDP. Il PIL è il market mover più importante dell’economia reale, anche perché capace di sintetizzare in maniera esaustiva lo stato di salute di una economia. Quando il PIL sale più del previsto, la valuta trae una spinta rialzista; quando il PIL delude o segna una variazione negativa, la valuta trae una spinta ribassista. Il PIL britannico del secondo trimestre era rimasto sostanzialmente fermo, su quello del terzo trimestre gli analisti non si sono espressi in maniera concorde.

Ore 10.30. Produzione industriale del Regno Unito. UK Industrial Production. La produzione industriale è un market mover importante in quanto ritrae lo stato di fatto dell’economia reale. Quando la produzione aumenta più del previsto, l’impatto sulla valuta è favorevole. Quando la produzione delude le attese, o addirittura si comprime, allora l’impatto è negativo. Secondo gli analisti, ad agosto la produzione britannica è scesa dello 0,9%, proprio come il mese precedente.

Ore 14.00. Vendite al dettaglio in Brasile. Brasil Retail Sales. Le vendite al dettaglio sono un market mover importante in quando offrono informazioni utili sullo stato di salute dell’economia reale e, in un certo senso, suggeriscono il dato sull’inflazione. Quando le vendite variano oltre le previsioni, allora la valuta (in questo caso l’USD) trae una spinta rialzista. Quando le vendite deludono o addirittura decrescono, allora la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, le vendite a settembre dovrebbero essere scese dello 0,1% (dato precedente: +1,0%).

Ore 14.30. Indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti. US CPI. L’inflazione è il market mover più importante dopo le decisioni di politica monetaria, anche perché le orienta in maniera più o meno diretta. Quando l’inflazione si avvicina all’obiettivo del 2% annuo, la valuta tende ad apprezzarsi; quando si allontana dall’obiettivo, la valuta tende a indebolirsi. L’inflazione degli USA è fonte di timori per economisti e analisti. Si tema che i prezzi possano essere ingabbiati in una spirale deflattiva, a tal punto da convincere la Fed a invertire il corso della politica monetaria. Il dato relativo ad agosto, comunque, si preannuncia discreto: gli analisti stimano un +0,2% (dato precedente: +0,3%).

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