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USD, Calendario Economico del 12 giugno 2018: focus su inflazione USA

La giornata del 12 giugno 2018 si preannuncia abbastanza movimentata, soprattutto per l’USD (dollaro americano). Il calendario economico, infatti, segnala un evento di fondamentale importanza per l’economia statunitense: la pubblicazione del dato sull’inflazione. Ecco, come di consueto, una lista dei maggiori eventi in programma e le stime degli analisti.

Ore 10.30. Indice dei salari medi inclusi i bonus nel Regno Unito. UK Average Earnings Index. Il dato ritrae la variazione dei salari rilevata nel periodo di riferimento e va rapportato all’inflazione. Se la variazione è positiva o superiore alle aspettative, la valuta tende ad apprezzarsi. Se la variazione è negativa, stagnante o inferiore alle aspettative, la valuta tende a deprezzarsi. Gli analisti prevedono un aumento dei salari nell’ordine del 2,6% su base annua, in linea con la rilevazione precedente.

Ore 10.30. Tasso di disoccupazione del Regno Unito. UK Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione, convenzionalmente, è il parametro migliore per valutare lo stato del mercato del lavoro. Se il tasso scende o è migliore del previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Se il tasso sale o si rivela peggiore del previsto, la spinta è ribassista. Nel Regno Unito, la disoccupazione dovrebbe confermarsi su livelli molto bassi: 4,2%.

Ore 10.30. Variazioni nelle richieste di sussidi di disoccupazione nel Regno Unito. UK Unemployment Claims. Il dato segnala il numero di richieste di assistenza da disoccupazione nel periodo di riferimento. Se le richieste sono in aumento, ciò genera un segnale recessivo e impatta negativamente sulla valuta. Se le richieste sono in decremento, accade l’esatto contrario. Secondo gli analisti, nell’ultima settimana sono state inoltre 11mila richieste (precedente rilevazione: 31mila).

Ore 11.00. Rilevazione ZEW del sentimento sull’economia tedesca. German ZEW Economic Sentiment. La rilevazione è condotta dallo Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung ed è frutto di un sondaggio su 350 tra investitori istituzionali e analisti tedeschi. Argomento: prospettive economiche della Germania. Il valore che funge da spartiacque tra fiducia e sfiducia è lo zero. Se l’indice è superiore alle aspettative, e comunque sopra lo zero, l’euro – per quanto il filo sia indiretto – trae una spinta rialzista. Se l’indice è inferiore alle aspettative la spinta è ribassista. Lo ZEW dovrebbe consegnare un allarmante -13.2, in peggioramento sul dato precedente (-8.2).

Ore 14.30. Indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti. US CPI. L’inflazione è uno dei parametri più importante, sia in una prospettiva di analisi dell’economia reale sia in una prospettiva di trading. Infatti, anticipa la decisione sul tasso di interessa questa sì in grado di influenzare direttamente la quotazione delle valute. Se l’inflazione si avvicina al target del 2% annuo, la valuta, USD in questo caso, si apprezza. Se si allontana, si segnala un deprezzamento. Gli analisti prevedono un +0.2% su base mensile, proprio come nella rilevazione precedente.