USD, Calendario Economico del 13 e 14 gennaio 2020: focus su inflazione americana

Le giornate del 13 e 14 gennaio 2020 si preannunciano poco movimentate. Il calendario economico, infatti, non segnala molti eventi in grado di impattare sul mercato, se si escludono i market mover riguardanti l’USD (dollaro). Il riferimento è alla pubblicazione del dato sull’inflazione americana. Di seguito, una lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli esperti.

13 gennaio 2020

Ore 10.30. Produzione industriale del Regno Unito. UK Industrial Production. La produzione industriale è un parametro fondamentale dell’economia reale. Nello specifico, registra la variazione del valore dei beni prodotti in un dato periodo. Quando la variazione è migliore del previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Quando la variazione delude le aspettative, o addirittura si rivela negativa, la spinta è ribassista. La produzione industriale di novembre del Regno Unito è data in tiepido aumento dagli analisti, ovvero al +0,2% (dato precedente: +0,1%).

Ore 10.30. Saldo della bilancia commerciale del Regno Unito. UK Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è un parametro importante in quanto modifica la massa monetaria, che è uno degli elementi responsabili dei cambiamenti nei rapporti tra le valute. Quando la bilancia migliora, ossia il surplus cresce o il deficit diminuisce, allora la valuta trae una spinta rialzista. Quando la bilancia peggiora, ossia il surplus decresce o il deficit aumenta, la valuta trae una spinta ribassista. Il Regno Unito si caratterizza per un saldo commerciale negativo quasi strutturale, e il dato di novembre, per quanto più clemente, non fa eccezione. Gli analisti prevedono un saldo pari a -11,65 miliardi, in luogo dei -14,49 miliardi registrati il mese precedente.

14 gennaio 2020

Ore 14.30. Indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti. US CPI. L’inflazione è un parametro importantissimo per il Forex, forse il più importante dopo i tassi di interesse, anche perché ad essi strettamente correlato. L’andamento dell’inflazione, infatti, influenza le decisioni di politica monetaria. Ad ogni modo, nel brevissimo periodo, una inflazione che si avvicina all’obiettivo produce un apprezzamento della moneta di riferimento, mentre una inflazione che si allontana dall’obiettivo produce un deprezzamento. L’inflazione degli Stati Uniti ha rappresentato un problema fino a qualche mese fa, a tal punto da spingere la Fed a cambiare il segno della politica monetaria. Riguardo a dicembre ai attende un valore in calo, per quanto più che accettabile in una prospettiva annuo. Nello specifico, il +0,2% (dato precedente: +0,3%).

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