USD, Calendario Economico del 15 e del 16 agosto 2019: focus su produzione USA

Le giornate del 15 e del 16 agosto 2019 si preannunciano molto movimentate. Il calendario economico infatti segnala molti eventi capaci di smuovere il mercato. ll riferimento è in particolare dal dato sulla produzione americana, che certamente impatterà sull’USD (e non solo). Ad ogni modo, ecco la lista degli appuntamenti principali e le stime degli esperti

Giovedì 15 agosto 2019

Ore 03.30. Tasso di disoccupazione dell’Australia. Australian Rate Statement. Questo è uno dei market mover più importanti del mercato del lavoro. Quando il tasso sale, la valuta trae una spinta ribassista. Quando il tasso scende, la spinta è rialzista. Secondo gli analisti, il tasso di disoccupazione dell’Australia rimarrà invariato (5,2%).

Ore 06.30. Produzione industriale del Giappone. Japan Industrial Production. Questo parametro segnala la variazione del valore dei beni prodotti dall’industria. Quando la variazione è superiore al previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Quando la variazione delude, la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, e per la seconda volta di seguito, la produzione industriale giapponese dovrebbe rendersi protagonista di un vero e proprio tonfo. Si prospetta in merito a giugno un pessimo -3,6% (proprio come il mese precedente).

Ore 10.30. Vendite al dettaglio nel Regno Unito. UK Retail Sales. Il dato sulle vendite è importante in quanto anticipa quello sull’inflazione, oltre a dare uno spaccato della forma economica di un paese. Quando le vendite aumentano oltre le previsioni, la valuta subisce una spinta rialzista; quando le vendite diminuiscono, la spinta è ribassista. Gli analisti stimano che a luglio le vendite siano calate dello 0,2% (a giugno erano aumentate dell’1,0%).

Ore 14.30. Vendite al dettaglio degli Stati Uniti. UK Retail Sales. Gli analisti temono la fine del ciclo economico espansivo negli Stati Uniti. Gli indizi, per ora, sono contraddittori. Come contraddittorio dovrebbe essere il dato sulle vendite: si prevede un +0,3% per luglio, che di per sé è un buon risultato, ma comunque leggermente inferiore a quello del mese precedente (+0,3%).

Ore 15.15. Produzione industriale degli Stati Uniti. US Industrial Production. Dopo un giugno all’insegna della stagnazione produttiva, che ha alimentato i timori per il già citato termine del ciclo positivo americano, la produzione dovrebbe tornare al segno più. Secondo gli analisti, la produzione industriale dovrebbe essere crescita dello 0,1% a luglio. Ovviamente, è troppo poco per considerare gli Stati Uniti fuori pericolo. Anzi il dato, comunque poco confortevole, dovrebbe alimentare le polemiche tra la Fed e l’amministrazione Trump, che vorrebbe una politica monetaria più espansivo e un più netto taglio dei tassi.

Venerdì 16 agosto 2019

Ore 11.00. Saldo della bilancia commerciale dell’Unione Europea. EU Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è un market mover importante in quanto impatta sulla massa monetaria, che a sua volta incide sui rapporti tra le valute. Quando il saldo migliora, ovvero aumenta il surplus o diminuisce il deficit, la valuta trae una spinta rialzista. Quando il saldo peggiora, ovvero diminuisce il surplus o aumenta il deficit, la valuta trae una spinta ribassista. Il saldo di giugno dovrebbe aver subito un notevole peggioramento. Gli analisti prevedono un +16,3 miliardi (dato precedente: +23 miliardi).

Ore 14.30. Permessi di costruzione rilasciati negli Stati Uniti. US Building Permits. Il dato segnala il numero di permessi rilasciati dalle autorità urbanistiche statunitensi. E’ un parametro fondamentale del settore edilizio, tradizionale traino e termometro dell’economia in generale. Ad ogni modo, quando i permessi aumentano, la valuta subisce un impatto positivo. Altrimenti l’impatto è negativo. A luglio, secondo gli analisti, sono stati rilasciati 1,270 milioni i permessi (dato precedente: 1,232 milioni).

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