USD, Calendario Economico del 16 luglio 2019: focus su vendite USA

La giornata del 16 luglio 2019 si preannuncia abbastanza movimentata. Come da calendario economico, non sono pochi gli eventi che impatteranno sul mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sulle vendite americane, valevole in particolare per l’USD. Ad ogni modo, ecco la lista degli eventi più importanti e le previsioni degli analisti.

Ore 00.45. Indice dei prezzi al consumo della Nuova Zelanda. New Zealand CPI. L’inflazione è un market mover di fondamentale importanza. In primis perché fornisce indicazioni sull’economia reale, secondariamente perché orienta le scelte di politica monetaria. Se l’inflazione si avvicina all’obiettivo del 2% annuo, la valuta trae una spinta rialzista. Se si allontana da questo obiettivo, la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, nel secondo trimestre i prezzi in Nuova Zelanda sono aumentati dello 0,3% (dato precedente: 0,1%).

Ore 10.30. Indice dei salari medi inclusi bonus nel Regno Unito. UK Average Earnings. Questo market mover suggerisce la variazione dei salari, bonus compresi. E’ un dato importante, soprattutto se comparato con l’inflazione. Quando i salari crescono, o comunque si mantengono al di sopra dell’inflazione, la valuta trae una spinta rialzista. Se i salari crescono poco, o sono più lenti dei prezzi, la valuta trae una spinta ribassista. Nell’ultimo anno, i salari nel Regno Unito dovrebbero essere cresciuti del 3,0% (precedente rilevazione: 3%).

Ore 10.30. Tasso di disoccupazione nel Regno Unito. UK Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è un market mover importante per comprendere le dinamiche del mercato del lavoro. Quando il tasso di disoccupazione sale, la valuta trae una spinta ribassista. Quando il tasso scende, la spinta è rialzista. Il Regno Unito dovrebbe confermare un tasso di disoccupazione molto basso, vicino ai livelli fisiologici delle società capitaliste, ovvero al 3,8%.

Ore 11.00. Rilevazione ZEW del sentimento sull’economia tedesca. German ZEW Economic Sentiment. La rilevazione è elaborata dal Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung e si basa su un sondaggio condotto su 350 tra investitori e analisti tedeschi. Produce un indice che il suo valore spartiacque (tra pessimismo e ottimismo) nello zero. Quando l’indice aumenta, la valuta trae una spinta ribassista; quando l’indice diminuisce, la spinta è ribassista. Lo ZEW tedesco dovrebbe permanere in territorio ampiamente negativo, sebbene si segnali un timido spiraglio per l’ottimismo. Gli analisti stimano per luglio un indice al -19,0 in luogo del -21,1 del mese precedente.

Ore 14.30. Vendite al dettaglio negli Stati Uniti. US Retail Sales. Le vendite al dettaglio rappresentano un market mover importante in quando forniscono informazioni importanti sullo stato di salute dell’economia reale e, in un certo senso, anticipano il dato sull’inflazione. Quando le vendite variano oltre le aspettative, allora la valuta (in questo caso l’USD) trae una spinta rialzista. Quando le vendite deludono o addirittura decrescono, allora la spinta è ribassista. Il dato relativo a giugno dovrebbe alimentare i timori circa le spinte deflazionistiche e la fine del ciclo economico. Gli analisti si attendono un +0,3% in luogo del +0,5% di maggio.

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