USD, Calendario Economico del 18 Luglio 2019: focus su indice di produzione Fed

Giornata abbastanza  movimentata, quella del 18 luglio 2019. Il calendario economico segnala molti eventi in grado di impattare sul mercato, e in particolare sull’USD. Il riferimento è, tra le altre cose, alla pubblicazione dell’indice di produzione Fed di Filadelfia. Ecco, come di consueto, la lista degli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 01.50. Saldo della bilancia commerciale del Giappone. Japan Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è un market mover importante in quanto modifica direttamente la massa monetaria e quindi genera un impatto sui rapporti tra le valute. Quando il saldo migliora (aumento del surplus, diminuzione del deficit) la valuta trae una spinta rialzista. Quando il saldo peggiora (aumento del deficit, diminuzione del surplus) la spinta è ribassista. Il Giappone, relativamente a giugno, dovrebbe registrare un miglioramento sensibile del saldo, che dovrebbe passare da -968,3 miliardi a 420 miliardi.

Ore 03.30. Variazione del livello di occupazione dell’Australia. Australia Employment Change. Il dato suggerisce la variazione del numero degli occupati. E’ uno dei market mover più importanti, tra quelli che riguardano il mondo del lavoro. Quando la variazione accelera, la valuta trae una spinta rialzista. Quando la variazione decelera, o addirittura si rivela negativa, la valuta trae una spinta ribassista. Secondo gli analisti, gli occupati dovrebbero essere aumentati di 9.100 unità a giugno (dato precedente +42.300 unità).

Ore 10.30. Vendite al dettaglio del Regno Unito. UK Retail Sales. Questo market mover è importante, in quanto offre una panoramica dello stato di salute dell’economia reale e anticipa il dato dell’inflazione. Quando le vendite aumentano più del previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Quando le vendite deludono, o addirittura diminuiscono, la spinta è ribassista. A giugno, secondo gli analisti, le vendite dovrebbero essere diminuite dello 0,3 (dato precedente: -0,5%).

Ore 14.30. Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. US Unemployment Claims. Il dato segnala il numero delle richieste di sussidi avanzate negli Stati Uniti nella settimana precedente. Quando le richieste aumentano, la valuta (in questo caso l’USD) trae una spinta ribassista. Quando le richieste diminuiscono, la valuta trae una spinta rialzista. Stando agli analisti, dovrebbero essere registrate 216mila richieste (dato precedente: 209mila).

Ore 14.30. Indice di produzione della Fed di Filadelfia. Philly Fed Manufacturing Index. Il dato è frutto di una ricerca condotta sulle aziende manifatturiere del distretto di Filadelfia. Questo market mover, pur essendo di matrice locale, genera un impatto sul dollaro nel suo complesso, in quanto ha un valore predittivo circa l’economia nazionale (anche perché il distretto di Filadelfia è uno dei più importanti). Ad ogni modo, l’indice ha nel valore zero lo spartiacque tra contrazione e crescita. Quando l’indice supera le aspettative, la valuta trae una spinta rialzista. Quando l’indice delude le aspettative, la valuta trae una spinta ribassista. Stando agli analisti, l’indice esprimerà, relativamente a luglio, un valore di 5.0 (in luogo dello 0.3 della rilevazione precedente).

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