USD, Calendario Economico del 2 agosto 2019: focus su buste paga americane

La giornata del 2 agosto 2019 si preannuncia molto movimentata. Il calendario economico, infatti, segnala molti appuntamenti in grado di impattare sul mercato. Tra questi spicca il dato sulle buste paga del settore non agricolo degli Stati Uniti, che certamente interesserà il dollaro (USD). Ad ogni modo, ecco una lista degli appuntamenti più importanti e le stime degli esperti.

Ore 08.30. Indice dei prezzi al consumo in Svizzera. Swiss CPI. L’inflazione è un market mover fondamentale, secondo solo alla modifica dei tassi di interesse (anche perché funge da orientamento per quest’ultima). Quando l’inflazione si avvicina al target del 2% annuo, la valuta trae una spinta positiva. Quando si allontana da questo target, la spinta è ribassista. La Svizzera ha un problema con i prezzi, crescono a un ritmo troppo basso. Addirittura, gli analisti prevedono per luglio una inflazione al -0,3% (dato precedente +0,0%).

Ore 10.30. Indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni nel Regno Unito. UK Construction PMI. L’indice misura il grado di attività delle imprese edili, attraverso un sondaggio condotto sui responsabili degli acquisti. Il valore che divide contrazione da crescita è il 50. Quando l’indice si rivela superiore alla aspettative, la valuta trae una spinta rialzista. Quando l’indice delude, la spinta è ribassista. Relativamente a luglio, gli analisti prevedono un indice al 46,0. Un dato pessimo, ma superiore alla rilevazione precedente (43,1).

Ore 11.00. Vendite al dettaglio nell’Unione Europea. EU Retail Sales. Le vendite rappresentano un dato fondamentale, anche perché offre indizi sull’inflazione futura e fornisce una panoramica sull’economia reale. Quando le vendite crescono più del previsto, la valuta trae una spinta al rialzo. Quando deludono, o addirittura indicano una variazione negativa (ovvero una contrazione) si assiste a una spinta al ribasso. Stando agli analisti, le vendite di giugno sarebbero aumentate dello 0,2%. Un dato poco confortante, ma ottimo se confrontato con la rilevazione precedente (-0,3%).

Ore 14.30. Buste paga del settore non agricolo negli Stati Uniti. US Non Farm Payrolls. Il dato restituisce la variazione degli occupati salariati di tutti i settori eccetto l’agricoltura. E’ uno dei market mover più importanti dell’economia reale americana. Quando la variazione supera le attese, la spinta sulla valuta (in questo caso l’USD) è rialzista. Quando la variazione delude, o addirittura segnala una diminuzione, la spinta è ribassista. A Luglio, secondo gli analisti, le buste paga “non agricole” sono aumentate di 160mila unità (dato precedente: +191mila).

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione negli Stati Uniti. US Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è uno dei market mover più importanti del mondo del lavoro. Quando il tasso aumenta, la valuta trae una spinta al rialzo, quando il tasso diminuisce la spinta è al rialzo. Nonostante le prime avvisaglie di rallentamento economico, e i problemi sul fronte inflazione, il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti dovrebbe confermarsi su livelli bassi, vicini a quelli fisiologici (per le economie capitaliste). Ovvero, al 3,7%.

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