USD, Calendario Economico del 23 agosto 2019: focus su discorso presidente Fed

La giornata del 23 agosto 2019 si preannuncia poco movimentata. Il calendario economico, infatti, segnala pochi eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi, il discorso del presidente Fed Jerome Powell, che certamente sortirà effetti sull’USD. Ad ogni modo, ecco una lista degli appuntamenti principali e le stime degli esperti.

Ore 00.45. Vendite al dettaglio in Nuova Zelanda. New Zealand Retail Sales. Il market mover segnala la variazione del valore dei beni venduti al dettaglio. E’ un dato importante in quanto anticipa l’inflazione e offre un’idea della forza dell’economia reale. Quando le vendite superano le aspettative, la valuta di riferimento subisce una spinta rialzista. Quando le vendite deludono, la spinta è ribassista. Stando agli analisti, nel secondo trimestre le vendite sono aumentate dello 0,1% (dato precedente: 0,7%).

Ore 01.30. Indice dei prezzi al consumo in Giappone. Japan CPI. L’inflazione è il market mover più importante in assoluto dopo la decisione dei tassi di interesse, anche perché impatta su quest’ultima. Quando l’inflazione si avvicina al +2% annuo, la valuta trae una spinta positiva. Quando si allontana, la spinta è negativa. Gli analisti prevedono una inflazione dello 0,5% relativamente agli ultimi 12 mesi, in calo rispetto ai 12 mesi ancora precedenti (+0,7%).

Ore 16.00. Discorso del presidente della Fed Jerome Powell. President Fed Powell Speech.  Powell parlerà di fronte ad alcuni funzionari della banca centrale, per la precisione a Jackson Hole (Wyoming). Sarà l’occasione per raccogliere indizi sul futuro della politica monetaria americana, ancora parzialmente avvolta nel mistero. Nel board, ma anche nella comunità economica e politica, tiene banco la questione del taglio dei tassi, secondo alcuni necessario per far fronte ai rischi di una inversione del ciclo economico.

Ore 16.00. Vendite di abitazioni nuove negli Stati Uniti. US New Home Sales. Il dato segnala il numero di case nuove vendute nel periodo di riferimento, dove per case nuove si intendono quelle costruite non più tardi di 5 anni fa. E’ un market mover importante in quanto segnala lo stato di salute del mercato immobiliare, tradizionale traino per l’economia nel suo complesso. Quando le vendite crescono, la spinta sulla valuta, in questo caso l’USD, è rialzista. In caso contrario la spinta è ribassista. Stando alle previsioni, negli Stati Uniti sono state vendute 649mila case nuove, contro i 646mila della rilevazione precedente.

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