USD, Calendario Economico del 25 e 26 novembre 2019: focus sull’immobiliare americano

Le giornate del 25 e del 26 novembre 2019 si preannunciano molto tranquille. Il calendario economico infatti segnala pochi eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi, la pubblicazione dal dato sulle vendite di abitazioni americane, che certamente eserciterà una influenza sull’USD. Di seguito, una lista con gli eventi più importanti e le stime degli analisti.

Lunedì 25 novembre

Ore 10.00 Indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania. German IFO Business Climate. L’indice IFO, acronimo di Information und Foschung, riflette il sentiment e il livello di fiducia nel settore aziendale della zona euro. Benché sia prodotto in Germania, quindi, riguarda tutti i paesi che adottano la moneta unica. E’ frutto di uno studio condotto su un campione di 7.000 aziende. Dati superiori al 100 sono da intendere positivi, e perciò in grado di impattare favorevolmente sull’euro; dati inferiori al 100 sono da intendere negativi e per questo motivi impattano in senso ribassista sull’euro. L’IFO di novembre è previsto in leggero aumento rispetto a quello di ottobre, 95.0 contro 94.6.

Ore 22.24. Vendite al dettaglio della Nuova Zelanda. New Zealand Retail Sale. Il dato delle vendite al dettaglio è importante in quanto restituisce una cifra della salute economica di un paese e in un certo senso anticipa l’inflazione. Quando le vendite crescono più del previsto, la valuta, in questo caso l’AUD, subisce una spinta rialzista. Quando deludono, o addirittura fanno segnare una variazione negativa, la spinta è ribassista. In Nuova Zelanda, nel terzo trimestre, le vendite dovrebbero essere aumentate dello 0,6% (dato precedente: 0,3%).

Martedì 26 novembre

Ore 08.00. Rapporto GFK sul clima tra  consumatori tedeschi. German GFK Consumer Climate. Il rapporto è frutto di un sondaggio condotto sui consumatori tedeschi dalla celebre società di indagini statistiche GFK. Il rapporto a sua volta dà vita a un indice esemplificativo, il cui valore soglia pessimismo-ottimismo è lo zero. Nonostante in Germania spirino i venti della recessione, il sentimento dei consumatori non è pessimo, anzi. Gli analisti prevedono infatti un indice al 9,6 proprio come nella rilevazione precedente.

Ore 16.00. Rapporto sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti. US Consumer Confidence. US Consumer Confidence. Questo è un indicatore chiave, in quanto, a mezzo sondaggio, rileva la fiducia dei contribuenti sui temi della crescita economica. Il valore che funge da spartiacque tra pessimismo e ottimismo è 100. L’indice influisce nettamente sulla valuta, in questo caso l’USD (dollaro) Da questo punto di vista, gli Stati Uniti se la passano molto bene. L’indice dovrebbe segnare 127 in aumento rispetto al già ottimo 125,9 della precedente rilevazione.

Ore 16.00. Vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti. US New Home Sales. Il dato suggerisce la variazione, espressa in termini percentuali, del numero di case costruite da meno di cinque anni vendute negli Stati Uniti nel periodo di riferimento. E’ un market mover di rilievo, in quanto offre una panoramica del mercato immobiliare, tradizionale termometro per l’economia nel suo complesso. Quando le vendite superano le aspettative, la valuta trae una spinta rialzista. Quando le vendite deludono, la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, a ottobre le vendite di case nuove sono aumentate dell’1,2% (dato precedente: -0,7%).

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