USD, Calendario Economico del 27 Giugno 2019: focus su PIL USA

La giornata del 27 giugno 2019 si preannuncia molto tranquilla. Il calendario economico infatti segnala pochi eventi in grado di influenzare il mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sul PIL degli Stati Uniti, che impatterà certamente sull’USD (e non solo). Ad ogni modo, ecco la lista degli appuntamenti più importanti e le opinioni degli analisti.

Ore 01.50. Vendite al dettaglio in Giappone. Japan Retail Sales. Le vendite al dettaglio costituiscono un market mover fondamentale in quanto danno un’idea dello stato di salute dell’economia reale e, soprattutto, anticipano il dato dell’inflazione. Quando le vendite aumentano oltre le previsioni, allora la valuta trae una spinta rialzista. La spinta è invece ribassista se le vendite deludono o addirittura fanno segnare una variazione negativa. Secondo gli analisti, a maggio le vendite al dettaglio in Giappone sono aumentate dell’1,2%. Un dato positivo, se si considera che ad aprile erano aumentate dello 0,4%.

Ore 14.00. Indice dei prezzi al consumo in Germania. German CPI. L’inflazione, per un forex trader, è il market mover più  importante dopo la decisione dei tassi di interesse. Anche perché la influenzano, oltre a offrire un’indicazione dello stato di salute di un economia. Quando l’inflazione si avvicina all’obiettivo del 2% annuo, la valuta trae una spinta positiva. Quando l’inflazione si allontana, la spinta è negativa. La Germania, relativamente a maggio, dovrebbe far segnare una inflazione allo 0,2% (proprio come la rilevazione precedente).

Ore 14.30. Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti. US GDP. Il Prodotto Interno Lordo è il market mover dell’economia reale più importante, anche perché riassume in maniera esaustiva lo stato di salute di un economia. Quando segna una variazione superiore alle attese, la valuta, in questo caso l’USD, trae una spinta rialzista. Se la variazione delude o addirittura rivela una contrazione dell’economia, la spinta è ribassista. Il PIL statunitense, nel primo trimestre, dovrebbe far segnare l’ennesimo risultato positivo. Gli analisti prevedono un ottimo +3,1, proprio come nella rivelazione precedente.

Ore 14.30. Richieste iniziale di sussidi di disoccupazione degli Stati Uniti. US Unemployment Claims. Il dato segnala il numero di richieste di sussidi avanzati nella settimana precedente. E’ un market mover importante del lavoro, che integra il tasso di disoccupazione e la variazione dell’occupazione. Se il numero suggerisce un aumento, la valuta (USD, in questo caso) trae una spinta ribassista. Se il numero diminuisce, la spinta è rialzista. Gli analisti stimano 220mila richieste (dato precedente: 216mila).

Ore 16.00. Contratti pendenti di vendita di abitazioni negli Stati Uniti. US Home Pending Sales. Questo è un market mover importante per il mercato immobiliare e, di conseguenza, dell’economia reale. Suggerisce la variazione, espressa in termini percentuali, del numero di preliminari stipulati nel periodo di riferimento. Se la variazione è superiore al previsto, la valuta riceve una spinta rialzista. Se la variazione delude, la spina è ribassista. Dopo un aprile pessimo (-1,5%) i contratti pendenti dovrebbero far segnare a maggio una variazione discreta, pari all’1,1%.

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