USD, Calendario Economico del 27 Novembre 2019: focus su PIL americano

La giornata del 27 novembre 2019 si preannuncia molto movimentata, ma soprattutto per l’USD (dollaro americano). Il calendario economico infatti segnala alcuni eventi riguardanti l’economia americana. Tra questi, la pubblicazione del dato sul Prodotto Interno Lordo. Ad ogni modo, ecco la lista degli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 14.30. Principali ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti. US Durable Goods Orders. Il dato segnala la variazione del valore dei beni richiesti alle imprese. E’ un market mover importante dell’industria. Quando la variazione supera le aspettative, allora la valuta trae una spinta rialzista; quando la variazione delude, la spinta è al ribasso. A ottobre le richieste dovrebbero essere aumentate dello 0,1% rispetto al mese precedente (durante il quale era stata registrato un calo dello 0,4%).

Ore 14.30. Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti. US GDP. Il PIL è l’indicatore principe dell’economia reale. La sua variazione fornisce indicazioni precise sulla salute economica di un paese. Quando la variazione è superiore al previsto, la spinta sulla valuta è rialzista. Quando la variazione delude o addirittura è negativa, la spinta è ribassista. Il PIL nel terzo trimestre 2018 – terzo trimestre 2019 dovrebbe essere aumentato dell’1,9% (proprio come la rilevazione precedente).

Ore 14.30. Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. US Unemployment Claims. Il dato riposta il numero di richieste di sussidi avanzate nella settimana precedente. E’ un market mover importante del mercato del lavoro, persino più indicativo del tasso di disoccupazione. Richieste in aumento generano una spinta ribassista sulla valuta. Richieste in riduzione generano una spinta rialzista. Nell’ultima settimana le richieste dovrebbe essere state 221mila (dato precedente: 227mila).

Ore 16.00. Contratti pendenti di vendita di abitazioni negli Stati Uniti. US Pending Home Sales. Il dato segnala la variazione della quantità di preliminari di vendita stipulati nel periodo di riferimento. E’ un indice delle condizioni del mercato immobiliari. Ovviamente, maggiori sono i preliminari stipulati, migliore è l’impatto che tale market mover genera sul dollaro. Il mercato immobiliare americano sembra tenere botta, almeno rispetto a tanti altri parametri, per quanto il numero dei preliminari sia dato in aumento di “solo” lo 0,8% a ottobre. Si tratta di una buona variazione, ma inferiore a quella registrata il mese precedente (+1,5%).

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