USD, Calendario Economico del 29 novembre 2017: focus sul PIL USA

La giornata del 29 novembre 2017 si preannuncia molto importante per l’USD (dollaro americano). Il calendario economico, infatti, ripota molti eventi riguardanti l’economia degli Stati Uniti. Come di consueto, ecco una panoramica degli appuntamenti e le stime degli analisti.

Ore 00.50. Vendite al dettaglio in Giappone. Japan Retail Sales. Il dato delle vendite è un formidabile market mover in quanto anticipa quello dell’inflazione, oltre a dare una panoramica dello stato di salute di una economia. Se le vendite aumentano o producono performance migliori del previsto, si realizza una spinta rialzista sulla valuta di riferimento; altrimenti la spinta è ribassista. Le vendite in Giappon dovrebbero essere diminuite dello 0,2% da ottobre 2016 a ottobre 2017.

Ore 14.00. Indice dei Prezzi al consumo in Germania. German CPI. L’inflazione è probabilmente il market mover più importante (esclusi quelli relativi alla politica monetaria) per gli investitori Forex. Orienta, infatti, le banche centrali nella determinazione dei tassi di interesse. I prezzi in Germania dovrebbero essere aumentati dell’1,7% nell’ultimo anno, in linea con gli altri paesi dell’euro zona.

Ore 14.30. Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti. UD GDP. Il PIL è un parametro di fondamentale importanza in quanto offre una panoramica esaustiva della salute economica di un paese. Se la variazione è più alta del previsto, la valuta di riferimento (in questo caso l’USD) si apprezza, altrimenti tende a deprezzarsi. Il PIL degli Stati Uniti prosegue la sua corsa. Nel terzo trimestre, infatti, il Prodotto dovrebbe essere aumentato del 3,2% (precedente rilevazione: 3%).

Ore 16.00. Contratti pendenti di vendita di abitazioni. US Pending Home Sales. Il dato indica la variazione del numero di preliminari di vendita. Offre una misura della salute del settore immobiliare. Se la variazione è superiore alle attese, la valuta di riferimento ne trae una spinta rialzista; altrimenti si verifica una spinta ribassista. Secondo gli analisti, a ottobre i contratti pendenti sono aumentati dell’1,1% rispetto al mese precedente.

Ore 16.30. Scorte di Petrolio Greggio negli Stati Uniti. US Crude Oil Inventories. L’OPEC, e in generale gli investitori, sperano in un taglio della produzione in modo da favorire una risalita del prezzo del petrolio. Gli Stati Uniti, che sono tra i maggiori produttori, stanno facendo il loro dovere. Questa settimana, infatti, le scorte dovrebbero essere diminuite di 1,545 milioni di barili (la settimana scorso i barili in meno erano 1,855 milioni).

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