USD, Calendario Economico del 5 Settembre 2019: focus su ADP USA

Giornata abbastanza movimentata, quella del 5 settembre 2019. Il calendario economico infatti segnala alcuni eventi in grado di impattare sul mercato, tra cui la pubblicazione dell’ADP statunitense, che eserciterà una influenza sull’USD e non solo. Ad ogni modo, ecco la lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 03.30. Saldo della bilancia commerciale dell’Australia. Australian Trade Balance. Questo market mover è molto importante in quanto le modificazioni del saldo esercitano un impatto sulle masse monetarie e, di conseguenza, sui rapporti tra le valute. Quando il saldo migliora (deficit in riduzione o surplus in aumento) la valuta trae una spinta rialzista. Quando il saldo peggiora (deficit in riduzione o surplus in aumento) la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, l’economia australiana registrerà una contrazione del surplus relativamente a luglio. Infatti dovrebbe passare da 8,03 miliardi a 7,4 miliardi.

Ore 07.45. Prodotto Interno Lordo della Svizzera. Swiss GDP. Il PIL è il parametro che meglio di tutti fornisce una panoramica della salute economica del paese. Quando la variazione del PIL supera le aspettative, la spinta sulla valuta è rialzista. Quando la variazione si rivela deludente, o è addirittura negativa, la spinta è ribassista. Il PIL svizzero dovrebbe essere cresciuto solo dello 0,2% nel secondo trimestre (dato precedente: +0,6%).

Ore 14.15. Variazione dell’occupazione non agricola (ADP) negli Stati Uniti. US ADP. Il dato suggerisce la variazione degli occupati in tutti i settori eccetto quello dell’agricoltura. E’ considerato uno dei market mover più importanti dell’economia americana. Ovviamente, quando la variazione si rivela superiore alle attese la spinta sulla valuta è rialzista. Quando la variazione delude, o è addirittura negativa, la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, l’ADP dovrebbe segnare +149mila (dato precedente: +156mila).

Ore 16.30. Indice ISM non manifatturiero degli Stati Uniti. US Non Manifactoring PMI. Il dato è ricavato da un sondaggio condotto sui responsabili degli acquisti e punta a rappresentare il grado di attività delle aziende nonché, in aggregato, di tutti i settori escluso il manifatturiero. Il valore che funge da spartiacque tra contrazione e cresciuta è il 50. Indici superiori al previsto generano spinte rialziste; indici deludenti generano spinte rialziste. Nonostante i timori per la fine dei ciclo espansivo, l’indice dovrebbe passare da 53,7 a 54,0.

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