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USD, Calendario Economico del 6 e del 7 settembre 2018: focus su ADP USA

Le giornate del 6 e del 7 settembre 2018 si preannunciamo movimentate soprattutto per l’USD (dollaro americano). Il calendario economico, infatti, segnala tra le altre cose la pubblicazione dell’ADP, ovvero il dato sulla variazione dell’occupazione non agricola. Ecco una lista dei maggiori appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Giovedì 6 settembre

Ore 07.45. Prodotto Interno Lordo della Svizzera. Swiss GDP. Il prodotto interno lordo è il parametro che meglio di ogni altro fotografa la potenza di una economica. Se cresce a un ritmo superiore alle previsioni, la valuta di riferimento ne trae giovamento. Se la crescita è lente, stagnante o addirittura negativa, la valuta subisce un impatto ribassista. Il PIL svizzero cresce a livello discreti, comunque superiori a quello del continente. Gli analisti prevedono un 2,4% su base annua (precedente rilevazione: 2,2%).

Ore 14.15. Variazione dell’occupazione non agricola negli Stati Uniti. US ADP. Questo parametro è, tra i parametri economici americani, uno dei più importanti. Segnala, infatti, in termini assoluti la variazione nel numero di occupati in tutti i settori eccetto quello agricolo. Se la variazione è migliore della precedente, la valuta di riferimento (in questo caso l’USD) trae una spinta rialzista. In caso contrario, la spinta è ribassista. L’ADP dovrebbe registrare una frenata. E’ previsto, relativamente ad agosto, un valore pari a 190mila, in calo rispetto alla rilevazione precedente (219mila).

Venerdì 7 settembre

Ore 08.00. Saldo della bilancia commerciale tedesca. German Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale segnala la differenza di valore tra i beni esportati e i beni importati. E un parametro decisivo in quanto determina parzialmente la massa monetaria, la quale è responsabile dei rapporti tra le valute. Migliore è il saldo, migliore è l’impatto sulla valuta. La Germania è un paese esportatore e dovrebbe confermare questa tendenza con il dato relativo a luglio: +19,5 miliardi (dato precedente: +19,3 miliardi).

Ore 11.00. Prodotto Interno Lordo dell’area Euro. Euro Zone GDP. Il PIL dell’area Euro è stabile, a ritmi poco più che moderati. Proprio come nelle precedenti rilevazioni, è previsto un 2,2% su base annua e un +0,4% su base trimestrale. I timori per un futuro imminente rallentamento, anche guardando alcuni dati nazionali, rimangono comunque forti.

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione negli Stati Uniti. US Unemployment Statement. Il tasso di disoccupazione offre una idea molto realistica dello stato del mondo del lavoro. Se il tasso cresce, l’impatto sulla valuta è negativo. Se diminuisce, allora l’impatto è positivo. Gli Stati Uniti si trovano in una condizione di “quasi” piena occupazione. Il tasso, infatti, è dato al 3,9%, in linea con la rilevazione precedente.

Ore 14.30. Buste paga del settore non agricolo negli Stati Uniti. US Non Farm Payrolls. Il dato suggerisce la variazione nel numero dei salariati, espresso in termini assoluti (a esclusione del settore agricolo). Se tale numero cresce al di sopra delle aspettative, l’impatto sulla valuta è rialzista. In caso contrario, è ribassista. Le buste paga, ovvero i salariati, sono date in forte aumento negli Stati Uniti: da +157mila a +190mila.