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USD, Calendario Economico del 6 luglio 2018: focus su disoccupazione USA

La giornata del 6 luglio 2018 si annuncia movimentata per l’USD (dollaro americano). Il calendario economico, infatti, segnala molti eventi in grado di impattare sul biglietto verde. Il riferimento è alla pubblicazione del dato sul tasso di disoccupazione. Di seguito, una lista dei maggiori appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Ore 14.30. Saldo della bilancia commerciale degli Stati Uniti. US Trade Balance. La bilancia commerciale è un dato importantissimo in quanto suggerisce modifiche della massa monetaria, la quale a sua volta impatta sui rapporti tra le valute. Infatti, il “trade balance” altro non è che la differenza tra il valore dei beni esportati e il valore dei beni importati. Quando il surplus aumenta o il deficit diminuisce, la valute trae una spinta rialzista. Quando il surplus diminuisce o il deficit aumento, la spinta è ribassista. Gli Stati Uniti sono un paese importatore, e dovrebbe dimostrarlo anche venerdì. Gli analisti si attendono un deficit di 43,90 miliardi a maggio.

Ore 14.30. Saldo della bilancia commerciale del Canada. Canada Trade Balance. Stesso discorso del Canada, che è anch’esso un paese fortemente importatore, che collezione ingenti deficit commerciali. Ovviamente, però, vista la sproporzione tra le due economie, i numeri sono molto più piccoli. Si parla infatti di un deficit di maggio pari a 3,40 miliardi (ad aprile era di 1,90 miliardi).

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione degli Stati Uniti. US Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è il parmametro che meglio degli altri restituisce lo stato di salute del mondo del lavoro. Quando diminuisce, la valuta si deprezza. Quando aumenta la valuta si apprezza. Il tasso di disoccupazione dovrebbe riconfermarsi su livelli estremamente bassi negli Stati Uniti, ovvero al 3,8%.

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione del Canada. Canada Unemployment Rate. Stesso discorso per il tasso di disoccupazione del Canada, sebbene nel paese nordamericano il tasso sia leggermente più alto che negli Stati Uniti, ovvero al 5,8%.

Ore 14.30. Buste paga del settore non agricolo degli Stati Uniti. US Non Farm PayRolls. Il dato, tra quelli che riguardano gli Stati Uniti, figura tra i più importanti. Segnala la variazione dei salariati (quindi occupati con reddito) nel periodo di riferimento, a esclusione di quelli impegnati nel settore agricolo. Maggiore è la variazione, migliore è l’impatto sulla valuta di riferimento. Gli Stati Uniti stanno vivendo un periodo abbastanza felice dal punto di vista economico. L’ADP, però, dovrebbe segnare un calo sostanzioso, per quanto – secondo i maggiori analisti – fisiologico e non legato a un cambio della congiuntura. Nello specifico, si prevede una variazione in senso positivo di 200mila unità. A maggio, la variazione era stata di 223mila.

Ore 16.00. Indice Ivey dei direttori agli acquisti. Canada Ivey PMI. L’indice misura il grado di attività dei responsabili aziendali in tutti i settori. Il valore che funge da spartiacque tra recessione e crescita è il 50. La precedente rilevazione aveva registrato un ottimo 62,5. Sulla prossima, gli analisti non si sono espressi in maniera concorde.