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USD, Calendario Economico del 6 ottobre 2017: focus su disoccupazione USA

La giornata del 6 ottobre del 2017 si preannuncia discretamente importante. Il calendario economico, infatti, riporta numerosi eventi in grado di spostare gli equilibri tra le valute, in particolare l’USD e il CAD. Il riferimento, tra gli altri, è all’annuncio del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti. Di seguito, i maggiori appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Ore 14.30. Buste paga del settore non agricolo negli Stati Uniti. US Non Farm Payrolls. Il dato, che rappresenta uno dei market mover più importanti in assoluto, misura la variazione nel numero dei salariati negli Stati Uniti durante il periodo di riferimento. Maggiore è la variazione, più importante è la spinta rialzista nei confronti dell’USD. Il Non Farm Payrolls relativo a settembre dovrebbe registrare un aumento dei salariati pari a 130mila unità. Può sembrare molto, ma non in confronto al dato si agosto (+156mila).

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione negli Stati Uniti. US Uneployment Rate. Il tasso di disoccupazione è un dato importante perché restituisce indizi sullo stato di salute del mercato del lavoro. E’ un market mover importante, anche perché annuncia, in un certo senso, il dato sulle vendite e sui consumi interni. Ovviamente, maggiore è il tasso più forte è il deprezzamento cui la valuta di riferimento, in questo caso l’USD, va incontro (almeno nelle ore immediatamente successive alla pubblicazione del dato). Ad agosto il tasso di disoccupazione era del 4,4%. Secondo gli analisti, non dovrebbero esserci variazioni.

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione in Canada. Canada Unemployment Rate. Stesso discorso per il tasso di disoccupazione del Canada, che però è abbastanza più alto. Ad agosto era al 6,2%. Circa quello di settembre, gli analisti, per ora, non si sono espressi.

Ore 16.00. Indice Ivey dei direttori agli acquisti del Canada. Canada PMI. L’indice misura l’attività dei responsabili degli acquisti in tutti i settori. E’ un indicatore formidabile dello stato di salute di un’economia dal punto di vista produttivo. Lo spartiacque tra contesto recessivo e contesto espansivo è 50. Ne consegue che tutti gli indici superiori a 50 o in miglioramento generano un impatto positivo sulla valuta, mentre gli indici inferiori a 50 o in peggioramento generano un impatto negativo. Il PMI di agosto era pari a 56,3. Sul PMI di settembre gli analisti non si sono espressi con un unanimità.