USD, Calendario Economico del 9 e del 10 Maggio 2019: focus su discorso Powell

Giornate molto intense, quelle del 9 e del 10 maggio 2019. Il calendario economico segnala molto eventi in grado di impattare sul mercato, su tutti il discorso di Jerome Powell (governatore della FED), valevole per l’USD (dollaro americano) e non solo. Ad ogni modo, ecco una lista degli appuntamenti più importanti e le opinioni degli analisti.

9 Maggio 2019

Ore 03.30. Indice dei prezzi al consumo della Cina. China CPI. L’inflazione è un market mover fondamentale, forse il più importante dopo la decisione del tasso di interesse (anche perché la influenza direttamente). Se l’inflazione si avvicina all’obiettivo del 2% annuo, la valuta trae una spinta rialzista. Se l’inflazione si allontana da questo obiettivo, la spinta è ribassista. Dopo il disastroso -0,4% di febbraio, i prezzi cinesi dovrebbero ritornare a crescere. Per aprile gli analisti si attendono un +0,1%.

Ore 14.00. Vendite al dettaglio del Brasile. Brazil Retail Sales. Il dato regista la variazione del valore dei beni e servizi venduti al dettaglio. E’ un market mover importante per l’economia reale ma anche perché impatta sull’inflazione. Ad ogni modo, se le vendite aumentano più del previsto la valuta trae una spinta rialzista; se le vendite rallentano o addirittura diminuiscono la spinta è ribassista. Gli analisti, relativamente a marzo, si attendono un +0,8% (dato precedente: +0,4%).

Ore 14.30. Discorso del presidente FED Jerome Powell.  Jerom Powell’s speech. Il discorso di Powell è molto atteso in virtù delle polemiche con il presidente Trump e delle pressioni circa un cambiamento della politica monetaria. Una delle argomentazioni della Fed riguarda il calo dell’inflazione, che negli scenari disegnati dalla banca centrale dovrebbe essere transitoria.

Ore 14.30. Indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti. US PPI. Tale indice è semplicemente una inflazione registrata non al commercio al dettaglio, ma alla produzione. E’ un market mover importante in quanto anticipa l’inflazione vera e propria. In un certo senso, quindi, orienta la politica monetaria. Il meccanismo di impatto sulla valuta, comunque, è lo stesso. Secondo gli analisti, il PPI dovrebbe essere aumentato dello 0,2% ad aprile (dato precedente: 0,3%).

Ore 14.30. Saldo della bilancia commerciale degli Stati Uniti. US Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è un market mover importante perché influenza la massa monetaria, la quale a sua volta impatta sull’inflazione. Quando il saldo migliora (aumenta il surplus o diminuisce il deficit) la valuta trae una spinta rialzista; quando il saldo peggiora la spinta è ribassista. Ad ogni modo, per marzo gli analisti prevedono un saldo a -50,20 miliardi (dato precedente:-49,40 miliardi).

10 Maggio 2019

Ore 10.30. Prodotto Interno Lordo del Regno Unito. UK GDP. Il PIL è il dato più importante, tra quelli che interessano l’economia reale, anche perché offre un’idea realistica e globale delle condizioni economiche di un paese. Se il PIL aumenta oltre le aspettative, la valuta subisce una spinta rialzista; se rallenta o addirittura diminuisce la spinta è ribassista. Ad ogni modo, gli analisti prevedono una crescita a zero per aprile (dato precedente: +0,2%).

Ore 10.30. Produzione manifatturiera del Regno Unito. UK Trade Balance. Il dato riporta la variazione del valore delle merci prodotti dal settore manifatturiero. E’ un market mover dell’economia reale molto importante. Se la variazione è superiore al previsto, la valuta ne trae una spinta rialzista. Se delude le aspettative o addirittura è negativa, la spinta è ribassista. Gli analisti, dopo un ottimo +0,9% di marzo, prevedono un allarmante +0,1 per aprile.

Ore 14.30. Indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti. US CPI. L’inflazione degli Stati Uniti sta diventando un problema. Il rallentamento dei prezzi sta generando pressioni sulla Fed, che potrebbe pensare a un cambio di politica monetaria. Il dato di venerdì non dovrebbe però confermare questi timori: gli analisti prevedono un buon +0,4%.

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione del Canada. Canada Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è un market importante dell’economa reale, anche perché offre una panoramica realistica del mercato del lavoro.  Se diminuisce, l’impatto sulla valuta è positivo. Se aumenta, l’impatto sulla valuta è negativo. Secondo gli analisti, il tasso di disoccupazione del Canada dovrebbe riconfermarsi su livelli medio bassi (comunque di gran lunga inferire a quello dell’Unione Europea): 5,8%.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.