USD, Calendario Economico dell’8 e 9 gennaio 2020: focus su ADP USA

Le giornate dell’8 e 9 gennaio 2020 si preannunciano abbastanza movimentate. Il calendario economico infatti riporta molti eventi in grado di impattare sul mercato. In particolare, la pubblicazione dell’ADP americano, che eserciterà una certa influenza sull’USD, ovvero sul dollaro. Ad ogni modo, ecco una lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli esperti.

8 gennaio 2020

Ore 08.00. Ordini alle fabbriche tedesche. German Factory Orders. L’indice misura la variazione nel livello del dollaro dei nuovo ordine per i beni di qualsiasi tipo, durevoli e non durevoli. Si compone degli ordini dei duraturi già annunciati, sommati agli ordini per i beni non duraturi. Per questo motivo, l’indice è molto prevedibile. L’influenza sulla valuta non è così netta. Ad ogni modo, se la variazione è positiva e superiore alle aspettative l’impatto è rialzista; se la variazioni è negativa o inferiore alle aspettative l’impatto è ribassista. Dopo un pessimo ottobre (-0,4%), gli ordini dovrebbero essere aumentate dello 0,2% a dicembre.

Ore 11.00. Fiducia dei consumatori dell’Unione Europea. EU Consumer Climate. Il market mover non è nient’altro che un indice, a sua volta frutto di un sondaggio condotto sui consumatori dell’Unione circa le prospettive dell’economia nel breve periodo. Il valore che funge da spartiacque tra pessimismo e ottimismo è lo zero. Valori superiori alle aspettative generano spinta rialzista sulla valuta (in questo caso l’euro). Valori deludenti generano spinte ribassiste. Continua a imperversare il pessimismo in Europa. Pur stazionando profondamente in territorio negativo, l’indice dovrebbe migliorare leggermente. Gli analisti prevedono il -7,2 (dato precedente: -8,1).

Ore 14.15. Variazione dell’occupazione non agricola degli Stati Uniti. US ADP. Questo parametro è, tra i parametri economici americani, uno dei più importanti. Segnala, infatti, in termini assoluti la variazione nel numero di occupati in tutti i settori eccetto quello agricolo. Se la variazione è migliore della precedente, la valuta di riferimento (in questo caso l’USD) trae una spinta rialzista. In caso contrario, la spinta è ribassista. L’ADP dovrebbe registrare una frenata. Gli analisti stimano un buon +150mila occupati, superiori ai già buoni 67mila del mese precedente.

9 gennaio 2020

Ore 02.30. Indice dei prezzi al consumo della Cina. China CPI. L’inflazione è il market mover più importante dopo la decisione dei tassi di interesse, anche perché la orienta in maniera quasi diretta. Quando l’inflazione si avvicina al 2% annuo, la valuta, subisce una spinta rialzista; quando l’inflazione si allontana d questo obiettivo, la spinta è ribassista. A novembre i prezzi erano aumentati dello 0,4%. Circa il dato di dicembre, gli analisti non si sono espressi in modo concorde.

Ore 08.00. Produzione industriale tedesca. German Industrial Production. Il dato mostra la variazione del valore dei beni prodotti. E’ un buon indice delle performance del settore manifatturiero. Variazioni in positivo, o migliori del previsto, generano una spinta rialzista per l’euro. Variazioni negative o peggiori del previsto generano una spinta rialzista. Gli analisti stimano una produzione industriale allo 0,7% relativamente a novembre, un dato di gran lunga superiore al pessimo -1,7% di ottobre.

Ore 11.00. Tasso di disoccupazione dell’Unione Europea. EU Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione offre una idea molto realistica dello stato del mondo del lavoro. Se il tasso cresce, l’impatto sulla valuta è negativo. Se diminuisce, allora l’impatto è positivo. Gli Stati Uniti si trovano in una condizione di “quasi” piena occupazione. Nonostante il peggioramento del quadro economico, il tasso di disoccupazione dell’Unione Europea non dovrebbe segnare aumenti. Gli analisti prevedono una conferma al 7,5%, un dato comunque molto alto.

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